"Imprenditori così ce ne sono pochi. Ha fatto crescere la Tiberina facendola diventare una delle più grandi e importanti fabbriche dell'indotto Fca. Il dottor Giuseppe Codovini ha fatto molto per Cassino, è una grande perdita per il territorio". Con queste parole il segretario della Fim-Cisl Mirko Marsella ricorda l'amministratore delegato della Tiberina venuto tragicamente a mancare dopo un incidente in auto sulla E-45. Domani pomeriggio la fabbrica spegnerà i motori: l'azienda ha infatti comunicato che il secondo turno non si recherà al lavoro, perchè in quelle ore si celebra il funerale dell'amministratore delegato. Codovini non era solo un manager, non solo un imprenditore: aveva un rapporto privilegiato con Marchionne e così quando l'Ad di Fiat-Chrysler ha deciso di puntare sullo stabilimento di Piedimonte San Germano per far rinascere il marchio Alfa Romeo, Codovini aveva investito oltre 100 milioni di euro e la Tiberina è stata la prima azienda ad avviare le assunzioni. Ad oggi, tra contratti a tempo indeterminato e interinali conta oltre 260 unità. "Lo avevo incontrato all'inizio del mese di agosto. Era molto contento di come andavano le cose a Cassino. Per lui – rivela Giangrande della Uilm – questo sito era il fulcro, basti pensare che lo stesso investimento – 100 milioni di euro – è stato quello fatto in Brasile". E sempre Giangrande aggiunge: "Ho conosciuto Codovini 13 anni fa, è sempre stata una persona cordiale e molto sensibile alle problematiche degli operai".

Schianto sulla E45. È morto Giuseppe Codovini direttore della Tiberina, una delle aziende più importanti dell'indotto Fca. L'imprenditore è rimasto coinvolto in un incidente all'altezza dello svincolo di Sansepolcro. Codovini aveva 61 anni ed era di Umbertide, in Umbria: alla guida della sua Maserati Levante è uscito di strada intorno alle 2. Era molto conosciuto in Umbria, titolare, come detto, della Tiberina Holding, ruolo nel quale un anno fa era stato addirittura premiato come imprenditore dell'anno 2016, il titolo riservato a chi contribuisce alla crescita dell'economia italiana. Un imprenditore di livello nazionale, grande amico di Marchionne, alla guida di uno dei giganti della componentistica per auto e tra i fornitori più importanti della Fiat. Quando la notizia ha raggiunto questa mattina presto lo stabilimento di Cassino operai e personale sono rimasti senza parole. Forte il sentimento di cordoglio per questa morte improvvisa. Il personale tutto ha espresso vicinanza ai familiari di Codovini per la tragica perdita.

"Una coppia non abitante in zona - come riporta lanazione.it - ha raccontato di averlo casualmente incontrato nel bar di un'area di servizio (probabilmente quella di Pieve Santo Stefano), di aver consumato insieme un caffè al banco e di avervi anche scambiato due chiacchiere; sicuramente le ultime persone con le quali ha parlato, che si sono imbattute nella tragedia: hanno visto la vettura che si accostava sempre più al guardrail e che, dopo averne divelto un bel pezzo, è volata sotto per almeno una decina di metri, finendo la corsa in uno spiazzo con un piccolo capanno.

Stando ad una prima ricostruzione dell'episodio, Codovini avrebbe perso il controllo dell'auto che è quindi andata a impattare contro il new jersey centrale e poi è rimbalzata verso l'esterno, sfondando il guard-rail e precipitando per trenta metri nella scarpata prima di fermare la sua corsa a ridosso di una struttura agricola. I sanitari accorsi sul posto hanno potuto solo constatare la morte dell'uomo, avvenuta probabilmente sul colpo. 

Tra le cause dell'incidente quelle al momento ritenute più probabili dalle forze dell'ordine sono il malore oppure un colpo di sonno (il suo orologio era fermo all'1.48). 

di: La Redazione