Un "cliente" rimediato per strada, un affare quasi fatto e l'acqualina in bocca per quei soldoni che stava per intascare. Giornata fruttuosa per un truffatore arrivato a Cassino per piazzare iPhone 7 plus a buon prezzo. Un colpo da maestro, che aveva già fatto salire la colonnina dell'orgoglio dell'uomo quando, sul più bello, ha scoperto che il suo miglior avventore della giornata era un poliziotto fuori servizio che aveva già chiamato la volante. E così, invece di guadagnare una bella cifra e ripartire, ha incassato un viaggio verso il Commissariato e una bella denuncia.

La ricostruzione
Un rumeno è sceso dal treno per dirigersi verso il centro urbano. Ha incontrato, fuori da un negozio, un cliente fermo sul marciapiedi e subito gli ha lanciato la prima battuta : "Ti interessa un Iphone 7?" Il suo interlocutore ha agganciato il dialogo, gli ha mostrato approvazione e, con garbo e interesse, ha iniziano a fargli domande. Il confronto è stato serrato, il truffatore gli ha mostrato il modello, illustrato le caratteristiche e tutte le condizioni dell'affare, in primis il prezzo. Solo trecento euro per portarsi a casa un gioiellino della tecnologia che, chiaramente, non tutti possono permettersi. Il cliente ha continuato a mostrarsi appassionato all'argomento e gli ha domandato, viste le condizioni favorevoli, se avesse altri telefonini. Così il "venditore" ha tirato fuori un altro Iphone continuando a illustrare i vantaggi dell'offerta. Prezzo finale? Seicento euro. A quel punto, si sono spostati all'interno del negozio perché l'avventore, con enorme abilità, gli ha comunicato di dover fare una telefonata alla moglie per i soldi. E qui la sorpresa. Il cliente, in realtà, era un poliziotto fuori servizio che, focalizzato in un istante il tentativo di truffa, ha fatto esporre mercanzia e offerte per poi avvisare la pattuglia. L'uomo è stato così condotto in Commissariato e denunciato per tentata truffa. A suo carico, diversi precedenti.

Ieri aveva deciso, come fanno decine di suoi "colleghi", di sbarcare nella città ai piedi dell'abbazia per rimediare soldi truffando i cittadini. Ulteriori indagini sono in corso: i telefonini apparivano come perfette repliche dell'originale. In genere, sono apparecchi nuovi, con custodia ma senza confezioni o istruzioni, corredati esclusivamente del caricabatterie. Queste le caratteristiche comuni a episodi simili anche in altre città.

L'elemento più ricorrente in questi casi è la presenza, nei dispositivi, dello stesso codice Imei, il codice numerico internazionale che identifica univocamente i terminali mobili-telefoni cellulari o modem che sfruttano tecnologie gsm, gprs, umts. Non esiste mai garanzia sul funzionamento dell'apparecchio e del sistema operativo installato. Ecco perché i prezzi sono... stracciati!