Armadietti scassinati e il contenuto gettato sul pavimento. Divise pulite ed effetti personali sporcati e calpestati da ignoti. Un gesto deplorevole commesso ai danni del personale sanitario che quotidianamente offre prestazioni e cure ai malati di tutto il territorio. A fare la scoperta proprio gli infermieri che lavorano nel nosocomio cassinate. Non sarebbe il primo, ma solo l'ultimo atto vandalico di una lunga serie. I teppisti hanno iniziato con le sedie nella sala d'attesa del Pronto soccorso, poi sono passati agli ascensori e ai corrimano nei corridoi. Scritte volgari e insulti a chi ogni giorno affronta turni estenuanti per curare i malati e i cittadini che si rivolgono agli specialisti del Santa Scolastica.

I locali in questione si trovano al primo piano, alle spalle del reparto di pronto soccorso, lì i medici e gli infermieri ripongono i propri indumenti e alcuni effetti personali per poi recarsi negli ambulatori. Anche nei mesi scorsi si erano registrati episodi simili, erano stati trafugati dagli armadietti portafogli, alcuni gioielli lasciati dal personale che in corsia non può indossare monili, e addirittura qualche indumento più pregiato. Ad aggiungersi ai furti, la devastazione delle divise e le scritte ingiuriose lasciate sugli armadietti, frasi che insultano il personale e i familiari.

L'ospedale sembra essersi trasformato in una giungla, l'insufficienza di medici e infermieri mette a dura prova il corretto funzionamento dei reparti. Le attese fanno infuriare i pazienti che quotidianamente aggrediscono il personale sia verbalmente che fisicamente. Nessuno si sente più al sicuro e la mancanza di personale di sicurezza h24 non aiuta, anzi agevola i pochi incivili a lasciare "il segno" sui muri e nei locali privati. Addirittura qualcuno è arrivato a rubare anche la carta igienica dei bagni pubblici.

Nel mirino in particolare il Pronto soccorso, perchè il reparto è aperto, accessibile a tutti e il via vai è difficile da controllare. Ovviamente nei reparti ai piani superiori ci sono gli orari di apertura ai visitatori al di fuori dei quali le porte vengono chiuse e non si può entrare. È tutto più gestibile. È anche vero che il Pronto soccorso ha il ruolo più difficile, quello di accogliere gli utenti, cercare di diagnosticare la patologia e curare in corsia o inviare nel reparto adeguato. Tutto questo con la pressione degli stessi malati e dei familiari e conoscenti che li accompagnano.