La Provincia non ha più auto proprie e le prende a noleggio. Capita allora che una di queste si renda responsabile di un'infrazione al codice della strada.
Sta di fatto che, nello scorso mese di giugno, una delle auto noleggiate dall'ente di palazzo Jacobucci è stata sanzionata a Roma. Lo si evince da una determina dirigenziale con la quale la Provincia, oltre a pagare il canone di noleggio mensile alla Ald automotive Italia srl, si è dovuta accollare anche la spesa, di nove euro e quindici centesimi, relative alle spese di notifica del verbale elevato all'Opel Meriva, auto di rappresentanza dell'ente. La società, infatti, appena ricevuta la notifica dell'infrazione l'ha rigirata all'amministrazione di piazza Gramsci.
Il resto della spesa, ovvero la sanzione di 56,50 euro, invece, l'ha dovuta pagare il conducente del mezzo che è stato contravvenzionato. Da questo punto di vista, infatti, la Corte dei Conti non concede margini di manovra. Se in passato la multa era divisa tra ente e conducente, ora a pagare, anche se utilizzatore per motivi di servizio, è l'autista. In questo caso si tratta di un tecnico che si era recato a Roma negli uffici della Regione. La sanzione dovrebbe riguardare un'invasione di una corsia preferenziale.
Vista la stretta imposta dalla spending review, la Provincia non può più acquistare auto di rappresentanza. Pertanto, sulla base di una convenzione con la Consip, l'ente dispone, sempre a noleggio, di due auto di rappresentanza per la parte politica, una per il presidente, l'altra per i consiglieri, più un altro gruppo di cinque vetture per gli uffici tecnici. Tra queste oltre alla Meriva c'è anche una Giulietta. Per la cronaca il canone annuo della Meriva ammonta a poco più di cinquemila euro, quello della Giulietta a 5.454.