Sfonda una porta blindata per occupare un alloggio Ater, ma non sapeva che era regolarmente abitato. Al rientro della legittima assegnataria scoppia il caos. L'arrivo dei carabinieri, infatti, diretti dal comandante Raffaele Alborino, mette fine alla violenta baruffa, che intanto era scoppiata tra le due donne, e dopo le prime indagini fanno scattare le manette. Ad essere arrestata è stata infatti una 64 di Ferentino con le accuse di "violazione di domicilio e furto aggravato"..
La ricostruzione
Tutto accade nel pomeriggio di mercoledì quando nella zona dove sono ubicate le case popolari succede di tutto. L'intenzione della donna era di occupare la casa popolare. Riuscita a sfondare la porta d'ingresso di uno degli appartamenti, forse con la complicità di qualcuno, entra all'interno. La casa però è regolarmente abitata e così al rientro della donna titolare dell'alloggio, succede il finimondo. L'arrivo dei militari in via Paolo Borsellino evita guai peggiori. Dalle indagini poi è emerso che dall'abitazione erano stati sottratti oggetti di valore, come riscontrato dalla signora assegnataria.
Per la donna comunque sono scattate le manette poiché resasi responsabile dei reati di "violazione di domicilio e furto aggravato". La refurtiva contestualmente recuperata, è stata restituita all'avente diritto mentre la donna, effettuate le formalità di rito, è stata condotta in una abitazione in regime di arresti domiciliari, così come disposto dall'autorità giudiziaria. Ieri si è svolta l'udienza di convalida. L'arrestata difesa dall'avvocato Mario Cellitti è stata scarcerata con obbligo di firma.