L'odore acre di bruciato che si sente anche a distanza di un giorno e mezzo dall'incendio. Un po'di fumo che si alza ancora dal terreno. Tutto intorno alberi e pneumatici bruciati, qualche rovo e qualche alberello riusciti a sopravvivere al rogo e al calore sprigionato dalle fiamme. Ma soprattutto si intravede la strada che dal nuovo stadio dovrebbe portare i tifosi ospiti verso l'autostrada.

L'incendio, sicuramente doloso, che ha interessato la minidiscarica abusiva tra il palasport e il provveditorato ha colpito la zona al centro di un lungo contenzioso proprio per la realizzazione della stradina di accesso che, da via Michelangelo, dovrebbe facilitare l'arrivo dei tifosi ospiti al nuovo Casaleno. Il boschetto che la sovrintendenza vuole tutelare, comunque, non è stato toccato. Sul versante dell'ingresso di via Michelangelo è tutto come prima. L'incendio ha interessato il tratto terminale del futuro collegamento con annessa area parcheggio, oltre a quella del palasport.

Le fiamme si sono sviluppate nel pomeriggio di martedì. A notarle per primi un equipaggio della polizia locale in servizio in zona. Sono stati i vigili urbani ad allertare i vigili del fuoco e la protezione civile per le operazioni di spegnimento. Ora sono in corso indagini per risalire alla mano che ha appiccato l'incendio. I vigili si stanno interessando anche a risalire ai proprietari dei terreni dove insistevano i rifiuti. Tutto intorno, scampati alle fiamme, ci sono decine di pneumatici, tantissime bottiglie (segno che l'area, probabilmente di notte, è viva), ma anche scarti di lavorazione edili con blocchetti di cemento sparsi qua e là. E su questo bisognerà investigare, per ripulire l'area e per i provvedimenti conseguenti.

C'è l'aspetto legato alla nascente strada che dovrebbe favorire l'afflusso dei tifosi ospiti. La legge prevede vincoli ferrei per impedire il mutamento, almeno per 15 anni, della destinazione d'uso dei terreni in cui si è sviluppato un incendio boschivo. L'unica deroga è per la costruzione di opere pubbliche a salvaguardia della pubblica incolumità e dell'ambiente. E ciò andrà valutato. Comunque il boschetto tutelato è rimasto intatto. Ma, sicuramente una parte del percorso è ora incenerita.

Nelle scorse settimane diverse sono state le riunioni tra Comune e Regione per sbloccare l'impasse ed arrivare al via libera della sovrintendenza per lo sblocco dei lavori. A breve ci sarà una conferenza dei servizi. Sulla questione, peraltro, pende anche un ricorso del Comune al Tar. Se il collegamento si farà, la gestione dell'ordine pubblico durante le partite sarà facilitata. Il piano B, nel caso la strada non si farà, prevede molti più betafence, sbarramenti già alla rotatoria di viale Olimpia, percorsi alternativi per i locali come anche tanti parcheggi in meno con prevedibili disagi sulla circolazione.