Sempre più forti le polemiche sui clochard che riempiono bacheche sui social e discussioni davanti ai bar. La situazione in piazza Garibaldi è diventata insostenibile, così come il degrado sotto i portici che ormai ospitano tutte le sere un senzatetto di origini polacche. I cittadini hanno fatto presente ad amministratori e istituzioni che così non è più possibile andare avanti. Per i residenti convivere con questi individui che, ignorando tutte le norme civili, utilizzano il suolo pubblico come vespasiano a cielo aperto o come giaciglio, è diventato ingestibile.
Odori nauseabondi e sporcizia di ogni tipo. «Dormono a pochi metri da dove fanno i loro bisogni. Non è un nostro insulto alla loro dignità - ha tuonato una donna che vive nel quartiere - è proprio una schifezza che si auto infliggono. Ci sono anche i bagni pubblici alla stazione ferroviaria, basterebbe attraversare la strada».
Così come è salita nuovamente l'allerta anche per il clochard polacco che vive in piazza Diamare e che dall'inizio dell'estate ha spostato la sua "camera da letto" dai portici del teatro Manzoni, ai portici che conducono a piazza Labriola. 
Alcune sere fa, in evidente stato di alterazione, ha scagliato un cartone di vino vuoto contro un bambino di circa cinque anni che andava in bicicletta scortato dai genitori.
Il bambino non è stato colpito per un caso fortuito, ma i genitori si sono infuriati, beccandosi insulti e bestemmie da parte dell'uomo che era a petto nudo, scalzo e indossava solo un pantalone. L'assessore ai servizi sociali del Comune di Cassino, Benedetto Leone, insieme al personale del settore, più volte era intervenuto su questi casi. L'uomo che vive alla stazione è un italiano, ha una famiglia che però non sembra non prendersene cura e bisogna ancora capire se lui, o chi per lui, percepisce una pensione o se l'uomo non ha proprio nulla. Per il polacco, anche a seguito di un paio di episodi in cui ha perso i sensi e ha mostrato le sue parti intime ai fedeli diretti alla chiesa di Sant'Antonio, è stato tenuto in osservazione e curato in ospedale.
Non è possibile agire con la violenza o con ricoveri come il Tso, sono persone capaci di intendere e di volere e, anche se hanno eventuali problemi di dipendenze, sono consapevoli di rinunciare all'aiuto. «Non è possibile comunicare con loro - ha spiegato un commerciante del centro - L'uomo che dorme sotto i portici è sporco, maleodorante, molesto.
Non accetta aiuto e ci sono dei momenti in cui diventa aggressivo. Come l'altro giorno con quel bambino».
Intanto per i pendolari non è una cosa anomala trovare "l'inquilino" di piazza Garibaldi intento a "liberarsi" sotto il cartellone pubblicitario. Una scena che lascia senza parole.