L'hanno colto sul fatto: multato il primo cliente delle prostitute. A sanzionarlo, in base all'ordinanza sindacale, sono stati i vigili urbani di Frosinone. E anche questo, per certi versi, è un primato, dato che, finora, dalle varie forze dell'ordine, erano state multate solo le ragazze. Non a caso, nel bilancio dei controlli effettuati dalla polizia locale, ci sono anche cinque prostitute romene multate. Per tutti una sanzione di 50 euro, ovvero il doppio del minimo previsto dall'ordinanza collettiva, entrata in vigore il 10 agosto.
A seguito della misura emanata dal sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, e dai primi cittadini di Ceccano, Ferentino, Morolo e Supino, sono aumentati i controlli lungo l'area industriale. Obiettivo dell'ordinanza è contrastare il fenomeno della prostituzione sul territorio comunale. Un po' per allontanare le prostitute, un po' per restituire un minimo di decenza, soprattutto nelle ore diurne, quando intere famiglie sono costrette ad assistere a spettacoli a luci rosse con giovanissime che, pur di adescare i clienti, si mostrano seminude.
L'altro giorno, nell'area industriale, c'è stato un controllo da parte degli uomini della polizia locale, coordinati dal colonnello Donato Mauro e dal capitano Giancarlo Tofani. Nel corso dell'attività, gli agenti hanno sorpreso cinque prostitute, tutte di nazionalità romena, in atteggiamenti inequivocabili. Le donne, in abiti succinti, cercavano di adescare clienti lungo lo stradone Asi. Dopo esser state identificate sono state tutte sanzionate con una contravvenzione da cinquanta euro.
Ma l'attenzione dei vigili urbani è andata anche un automobilista intento a contrattare una prestazione con una delle ragazze. L'uomo, un quarantenne residente in un comune dell'area Sud orientale della provincia, è stato sorpreso in via dell'Industria. I vigili urbani hanno rilevato che lo stazionamento dell'autovettura era, inequivocabilmente, finalizzato a concordare le modalità della prestazione con una ragazza presente sul ciglio della strada. Peraltro, l'ordinanza vieta perfino di chiedere informazioni alle prostitute.
Su richiesta del prefetto, in un apposito comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, i sindaci interessati dal problema hanno emesso, proprio con il coordinamento dell'ufficio di governo, un'ordinanza che, contemporaneamente, è entrata in vigore sui territori di Ceccano, Frosinone, Supino, Morolo e Ferentino. Un modo per evitare che le ragazze, vista la situazione, possano spostarsi di qualche metro in un'area appartenente a un altro comune.
Il provvedimento sarà valido in via sperimentale fino al 30 settembre (con possibilità di reiterazione, in caso di esiti positivi) e prevede il divieto di porre in essere comportamenti diretti, in modo non equivoco o anche allusivo, ad offrire prestazioni sessuali a pagamento, oppure mediante abbigliamento indecoroso. Il divieto, imposto dall'ordinanza, interessa le seguenti strade: via Le Noci, via Selva dei Muli, via Fabi, via cavalier Cesari, via Mola dei Frati, via Pietra Rotonda, via Mattei, via Morolense, via dell'Industria e la zona Asi, via Selvotta, via Fontana Ranna, via Ecetra, via degli Anziati, via Lestre del Cerro e via Antonello da Messina, via dei Gelsi.