Provette e flebo per cinque. Anzi, facciamo pure per l'intera tavolata. Ovviamente la richiesta è provocatoria, ma ben calata sul problema denunciato dai titolari di un'attività di ristorazione che insiste sulla Casilina. Sono stati loro, subito dopo il ponte di Ferragosto, a scoprire che qualcuno aveva "sbagliato" a differenziare lasciando accanto ai secchi per l'immondizia anche una provetta, un ago a farfalla e un deflussore con flebo: una scena di certo non piacevole per i clienti che hanno storto il naso alla vista di una provetta ancora piena di sangue.
La scoperta
A fare la scoperta sono stati i titolari di Casilina Food. Una scena raccapricciante: nel punto di raccolta dei rifiuti solidi urbani che si trova lateralmente rispetto all'attività di ristorazione (e che risulta anche a servizio della stessa). Tra scarti alimentari e non anche rifiuti ospedalieri. Immediata la segnalazione alla ditta competente per il ritiro dei rifiuti speciali. Segnalazione a cui non ha fatto seguito alcuna risposta tanto che è stato necessario rivolgersi ai carabinieri. Non sono mancate lamentele da parte dei clienti: davvero numerose le famiglie, soprattutto con bambini, che frequentano il posto e che si sono trovati a fare i conti con strumenti sporchi.
Le regole
«I rifiuti sanitari devono essere gestiti in modo da diminuirne la pericolosità, da favorirne il reimpiego, il riciclaggio e il recupero e da ottimizzarne la raccolta, il trasporto e lo smaltimento»: queste le regole basilari quando si parla di corretto smaltimento dei rifiuti speciali. Va inoltre fatta una precisa distinzione tra rifiuti sanitari pericolosi e non e quelli assimilabili a rifiuti urbani.