Tre lucciole nei guai in meno di ventiquattr'ore. L'attenzione della polizia del Commissariato di Cassino, che sta vigilando con grande attenzione affinchè l'ordinanza del sindaco D'Alessandro venga rispettata, non viene mai meno. I controlli degli agenti hanno portato a bloccare e denunciare un'altra prostituta romena. La ventinovenne è stata bloccata mentre in abiti succinti cercava di adescare clienti nella zona Fiat. Per lei, oltre alla sanzione è scattata anche una denuncia per inosservanza del foglio di via obbligatorio dal comune di Cassino.
L'operazione
Il territorio della provincia di Frosinone continua ad essere interessato da controlli antiprostituzione, coordinati a livello tecnico operativo con un tavolo tecnico interforze, presieduto dal questore Filippo Santarelli. Dopo la denuncia di altre due lucciole nella giornata di giovedì, fermate e multate sempre sulla Consortile Fiat che si conferma un polo di indubbia attrazione turistica per i pendolari del sesso, è scattata una nuova sanzione e un altro provvedimento nei confronti della terza prostituta bloccata in poche ore. Dati che confermano la necessità di procedere nei controlli fuori e dentro le abitazioni della città martire e che allo stesso tempo riferiscono della presenza di lucciole per lo più dell'Est a contendersi la piazza a luci rosse.
La proposta
«La regolamentazione resta l'unico antidoto allo sfruttamento ed al degrado imperante nelle strade» ha dichiarato Ciacciarelli, coordinatore provinciale di Forza Italia.
«Non si può negare, fingendo di non vedere che vi è offerta perchè c'è domanda. Credo, pertanto, che si debba dare la possibilità a chi sceglie liberamente di esercitare detto mestiere di versare le tasse allo Stato, di contribuire in maniera fattiva ai servizi pubblici. Si pensi quanto denaro - ha continuato Ciacciarelli - è evaso ogni anno, nella maggior parte dei casi contro la volontà delle stesse professioniste desiderose di regolarizzare la propria posizione, per godere di quei diritti riconosciuti alla loro colleghe in altri Paesi europei quali la Svizzera o la Germania. Mi riferisco al diritto a malattia, ferie, maternità e pensionamento, ma anche alla possibilità di accendere un mutuo per poter acquistare una casa o un'auto»