Violenta lite tra parenti finisce a colpi di mannaia: a restare gravemente ferito, nella centralissima piazza De' Boncompagni, un venticinquenne di origini marocchine che ora si trova ricoverato a Roma, in condizioni molto critiche, con ferite da taglio su tutto il corpo. Terribile la scena a cui hanno assistito residenti e soccorritori, una volta giunti sul posto, allertati dal sovrintendente capo della polizia, Norberto Scala, che in quel momento si trovava a passare di là e ha dato l'allarme.
L'episodio si è verificato poco dopo le 14.30 di ieri.
H.E.B., meccanico di 25 anni, dipendente di un'officina di via Roma a Isola del Liri e padre di un bimbo di un anno, ha incontrato il fratello di suo cognato, F.M., ventiquattrenne dipendente di una ditta di trasporti locale. Tutto ha avuto inizio in vicolo Carbonelli, nel cuore della città delle cascate, a poca distanza dall'abitazione del giovane. Poi, però, i due, forse in preda alla concitazione, si sono spostati in direzione di piazza De' Boncompagni dove la lite è degenerata. F.M. improvvisamente ha iniziato a colpire ripetutamente il venticinquenne con un'ascia, ferendolo al volto, alla testa, all'addome e agli arti superiori. Una furia che sembrava non avere fine.
Immediatamente, i passanti, richiamati dalle urla e dal frastuono che proveniva dalla piazza, hanno allertato i carabinieri e il 118 che sono subito accorsi, trovandosi davanti una scena raccapricciante. Viste le gravissime condizioni del ragazzo, ancora sanguinante sul marciapiede, i sanitari hanno richiesto l'intervento dell'eliambulanza Pegaso 44 che, proveniente da Latina, è atterrata al campo sportivo "Nazareth" di Isola del Liri. Sul posto, in pochi minuti, anche l'automedica e il vicesindaco Francesco Romano. Nel frattempo l'area è stata transennata dagli agenti della polizia locale agli ordini del comandante Bruno Di Palma e l'intera piazza interdetta al passaggio per permettere i rilievi. Intanto proprio sul luogo dell'aggressione sono arrivati anche i familiari del ferito, la mamma, la moglie con il figlioletto e la sorella.
Una volta medicato e stabilizzato, il giovane marocchino è stato trasferito al Policlinico "Agostino Gemelli" dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico, proprio mentre il suo aggressore era stato intercettato e fermato dai carabinieri di Sora, in collaborazione con il nucleo investigativo di Frosinone, che lo hanno subito condotto in caserma per interrogarlo. Attualmente per l'uomo è scattato il fermo con l'accusa di tentato omicidio. Nella serata di ieri è stato condotto nel carcere di Cassino in attesa dell'udienza di convalida. Questa non sarebbe la prima lite tra i due che, già lo scorso anno, avevano avuto un'accesa discussione. Un episodio che sarebbe legato a vecchie ruggini. Le telecamere di videosorveglianza, installate dal Comune, hanno ripreso tutta la scena che poi è stata esaminata dagli inquirenti.
La mannaia, invece, è stata ritrovata due ore dopo, intorno alle 16.30 e sempre dal poliziotto Norberto Scala, in un cassonetto alle spalle della piazza.