Due uomini trovati senza vita ieri mattina a Cassino nelle loro abitazioni di via Tichy e via san Nicola, a distanza di meno di tre ore l'uno dall'altro. Una macabra coincidenza, che ha visto impegnati carabinieri e polizia su due fronti differenti.
Il dramma della solitudine
Il primo corpo esanime rinvenuto ieri mattina a Cassino racconta una storia di solitudine. E. A., di 61 anni, era morto già da alcuni giorni ma nessuno ha reclamato la sua voce, la sua presenza, il suo sguardo. Così a indicare la sua prematura scomparsa è stato solo il suo corpo in decomposizione che ha ingenerato nei vicini un atroce dubbio. Sono stati loro ad allertare i carabinieri della Compagnia di Cassino - coordinati dal maggiore De Luca e del tenente Grio - giunti subito in via Tichy: per poter entrare in casa è stato necessario sfondare la porta d'ingresso. All'interno, stando ad una prima ricostruzione degli inquirenti, nessun segno di lotta o di aggressione. Alta la probabilità che il sessantunenne sia caduto, battendo la testa. O che, comunque, sia stato stroncato da un malore. Nessuno ha potuto prestare soccorso nè ha potuto tentare di fargli salva la vita, almeno secondo una prima ricostruzione. Per essere certi delle cause del decesso il magistrato di turno ha disposto che venga effettuata l'autopsia.
La seconda scoperta
Intorno alle 13 la seconda scoperta: il copro di A. C., cinquantanove anni, ex operaio Fiat trovato nel letto della sua abitazione in via San Nicola.
A fare la macabra scoperta è stato il fratello: l'uomo viveva solo. Quando suo fratello ha tentato di contattarlo senza successo ha deciso di recarsi direttamente a casa dove, purtroppo, per il pensionato non c'era nulla da fare. Al medico intervenuto, insieme alla polizia del Commissariato di Cassino, non è restato altro da fare che constatarne il decesso.