Parcheggi rosa: più civiltà in città e maggiore educazione. A chiederlo è la consigliera alle pari opportunità del Comune di Sora, Serena Petricca, che fin dal suo insediamento ha sposato l'iniziativa nazionale già nota in città. Negli scorsi anni, la precedente amministrazione comunale si era dimostrata sensibile e la stessa Petricca ha inaugurato nel 2016 il suo primo parcheggio rosa nei pressi del Parco Valente, il polmone verde nel cuore della città.

«Queste aree sono di cortesia, non regolamentate dal codice della strada, per cui non sanzionabili - spiega l'amministratrice - In considerazione delle difficoltà che le donne in stato di gravidanza e le neomamme incontrano quotidianamente nella prolungata ricerca di un parcheggio e nelle manovre di posteggio, connesse alle operazioni di carico-scarico di passeggini, invito la cittadinanza a un corretto utilizzo di queste aree di sosta. Si tratta di parcheggi disegnati da strisce rosa e da specifici cartelli riservati alle donne in gravidanza o con bebè a bordo. Sono aree di cortesia, gratuite, create per permettere la sosta alle mamme vicino al perimetro cittadino in modo tale da poter raggiungere con agevolazione strutture frequentate dalle famiglie con bambini».

Da anni il Comune di Sora è impegnato nella campagna di sensibilizzazione sul tema per dare un segnale di attenzione nei confronti delle famiglie e rendere la città più vivibile e pronta a soddisfare le esigenze di chi è in dolce attesa o viaggia in auto in compagnia di bambini piccoli. «Il rispetto dei parcheggi rosa è affidato esclusivamente alla responsabilità e al senso civico dei cittadini - ribadisce la consigliera delegata alle pari opportunità Serena Petricca - Il materiale informativo è disponibile presso gli uffici comunali. Stiamo procedendo a una mappatura dei parcheggi esistenti per crearne dei nuovi in punti sensibili della città. Colgo l'occasione - conclude l'amministratrice - per invitare al rispetto delle regole civili e del buon senso anche per quanto riguarda le aree di sosta riservate alle persone disabili».