La situazione non è soltanto seria, ma per certi versi drammatica. Perché l'emergenza siccità, oltre ad essere difficilmente fronteggiabile nell'immediato, rischia di peggiorare in prospettiva: in autunno e soprattutto in inverno. La portata delle sorgenti e delle fonti di approvvigionamento è in picchiata e non ci sono eccezioni: da Posta Fibreno a Tufano, da Canneto a Capo Fiume e a Capodacqua di Castrocielo. I disagi delle famiglie si moltiplicano, i danni all'agricoltura pure.

Le turnazioni

Sono cinquantanove i Comuni dell'Ato 5 (in tutto ottantasei) nei quali al momento ci sono piani operativi di turnazione dell'erogazione idrica, sia pure con modalità, zone, quartieri e orari diversi: Acuto, Alatri, Alvito, Arce, Arnara, Arpino, Ausonia, Boville Ernica, Broccostella, Campodimele, Campoli Appennino, Casalvieri, Cassino, Castelliri, Castrocielo, Castro dei Volsci, Ceccano, Ceprano, Colfelice, Colle San Magno, Collepardo, Esperia, Falvaterra, Ferentino, Fiuggi, Fontana Liri, Frosinone, Fumone, Gallinaro, Guarcino, Isola del Liri, Monte San Giovanni Campano, Morolo, Pastena, Patrica, Pescosolido, Picinisco, Piedimonte San Germano, Piglio, Pignataro Interamna, Pofi, Pontecorvo, Ripi, Rocca d'Arce, Roccasecca, San Donato Val di Comino, Santopadre, Sant'Elia Fiumerapido, Serrone, Sgurgola, Sora, Strangolagalli, Supino, Torre Cajetani, Torrice, Trivigliano, Terelle, Veroli, Vico nel Lazio.

A causa dell'abbassamento della portata della sorgente Madonna di Canneto, Acea Ato 5 ha scritto a diversi Comuni interessati, non escludendo ulteriori «azioni per mitigare gli effetti sui cittadini, a partire dall'attuazione di nuove turnazioni». Anche «a Comuni e a quartieri oggi non interessati». I centri serviti dall'Asta Aurunci nei quali adesso non ci sono turnazioni sono sei: Belmonte Castello, Casalattico, Pico, Settefrati, Villa Latina, Villa Santa Lucia.

Guardia altissima

Acea Ato 5 sta controllando la situazione ventiquattro ore al giorno. Il ricorso alle autobotti è massiccio, ma anche in questo caso il sistema di emergenza non è eterno. Specialmente perché continua non piovere. Nel periodo gennaio 2016-giugno 2017 sono caduti mediamente 1.244 millimetri di pioggia. Nello stesso periodo, tra il 2014 e il 2015, i millimetri furono 2.024. Una riduzione di 780 millimetri, circa il 38%. Il futuro prossimo è ancora più nero, considerando che le fonti non riprendono un livello accettabile immediatamente, anche in caso di pioggia. Senza dimenticare che i fenomeni nevosi sono ormai un ricordo in Ciociaria.

Ecco perché a settembre (fra due settimane) sarà necessario fare il punto della situazione. Antonio Pompeo, presidente della Provincia e di Ato 5, non nasconde la preoccupazione. Rileva: «La situazione è seria, la Segreteria Tecnico Operativa dell'Ato 5 la sta seguendo con attenzione, unitamente al gestore. Stiamo facendo e faremo tutto il possibile, ma se non piove è complicato».