Una madre di famiglia, una donna che sale in auto per affrontare un'altra giornata di lavoro e trova la morte sulla superstrada, di primo mattino. Risveglio di sangue, ieri, in territorio di Cassino con uno schianto che non lascia scampo a una cinquantunenne di Roccasecca. Sono le sette quando tre auto entrano in collisione. Sul tratto della superstrada Cassino- Sora, poco distanti dall'ospedale Santa Scolastica, si scontrano una Fiat Panda, una Mitsubishi Pajero e una Fiat Bravo. Sull'asfalto si spargono pezzi di lamiere che già descrivono una scena drammatica. Vengono immediatamente allertati i soccorsi e parte la corsa contro il tempo. Sul posto le ambulanze del 118. Ma per la donna di 51 anni a bordo della Panda, Donatella Mollicone di Roccasecca, non c'è nulla da fare. Feriti ma in maniera non grave gli altri due conducenti. Sul posto arrivano immediatamente i carabinieri della compagnia di Cassino diretti dal maggiore Silvio De Luca per i rilievi e per ricostruire l'esatta dinamica del mortale. La strada è rimasta momentaneamente chiusa per motivi di sicurezza. La tragedia arriva immediatamente nella comunità roccaseccana sconvolta dalla notizia. La donna, che lavorava in una ditta a servizio dell'ospedale, era amata da tutti. Lascia il marito e due ragazzi ma anche una lunga scia di commozione che si materializzata pure sui social dove si moltiplicano i messaggi di cordoglio. Tanti i ricordi e le frasi che la dipingono come una persona solare, meravigliosa, sempre sorridente. Improvviso il vuoto che lascia nei cuori di chi l'ha amata e l'amerà per sempre. Il sindaco di Roccasecca Giuseppe Sacco ieri mattina si è recato all'obitorio per una visita ed esprime «cordoglio nei confronti della famiglia per una perdita incolmabile».

Dolore e sconcerto per la morte di Andrea Velocci, 43 anni, vittima di un incidente stradale mentre era in sella alla sua moto. Coinvolte altre tre persone, una quarantenne di Frosinone alla guida di una Fiat Idea e un quattordicenne e un uomo, padre e figlio, romani, che viaggiavano su uno scooter. Il dramma venerdì scorso, intorno alle 19.30, sulla Frosinone-Mare a Terracina. I funerali di Velocci si svolgeranno oggi alle 16.30 nella Collegiata, nel centro storico. Iscritta nel registro degli indagati, come atto dovuto in questi casi, con l'ipotesi di omicidio stradale, la conducente della macchina. Versa in gravissime condizioni all'ospedale Santa Maria Goretti l'uomo residente a Roma, mentre il ragazzino, accompagnato nella struttura ospedaliera di Terracina, ne avrà per quindici giorni. Velocci, stando a una prima ricostruzione dell'accaduto, stava raggiungendo la famiglia, la moglie e i tre figli, nella casa al mare a San Felice Circeo quando, per cause al vaglio degli agenti della polizia, è avvenuto l'incidente. Purtroppo per lui non c'è stato nulla da fare. Inutili i tentativi di soccorso del personale medico intervenuto sul posto. La notizia della morte del monticiano, si è diffusa nella tarda serata nella zona di San Marco, dove risiedeva. Un dolore per le tante persone che conoscevano e stimavano Velocci, avvocato, padre di famiglia, impegnato anche con l'azienda del papà. Un uomo dal cuore grande, sempre disponibile. Tante le persone che ieri hanno raggiunto il cimitero di Terracina dove è stata trasportata la salma in attesa dell'ultimo saluto di oggi pomeriggio.

Sarà la polizia a ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto. Intanto, come da prassi in queste circostanze, la conducente della macchina, una quarantenne di Frosinone, che viaggiava con la madre e la sorella da Terracina in direzione Frosinone, è stata iscritta nel registro degli indagati, come atto dovuto, per omicidio stradale. La donna ha riferito di aver visto arrivare, nel senso di marcia opposto, alcuni ciclomotori, uno dei quali stava perdendo l'equilibrio, ma l'impatto tra i mezzi finiti sulla corsia dove viaggiava la frusinate, è stato inevitabile. La quarantenne, che si è affidata all'avvocato Nicola Ottaviani, sarà ascoltata la prossima settimana in Procura per la ricostruzione dei fatti.