Caldo eccessivo, impianto di refrigerazione che funziona a singhiozzo e scoppia la lite tra un uomo in attesa nel Pronto soccorso e il personale sanitario. L'uomo avrebbe atteso troppo tempo che un suo parente anziano fosse visitato. Così ha deciso di prendersela con il personale. Insulti e voce alta, una vera e propria aggressione, poi sedata. Il problema è quasi quotidiano, le persone che restano in attesa spesso perdono la pazienza e puntano il dito contro medici e infermieri che, invece, sono impegnati in turni massacranti imposti da personale insufficiente a disposizione nella struttura. La discussione ha innescato un focolaio tra i presenti, ognuno dei quali rivendicava più urgenza dell'altro. Una circostanza che ha rallentato ancora di più il flusso di visite e di accesso alle sale interne del pronto soccorso. «Sono lenti, dopo l'accettazione ti fanno aspettare per ore e se arriva un'ambulanza è la fine - ha lamentato una donna uscita a fumare una sigaretta in attesa di essere chiamata - perchè le barelle entrano subito». Ma il personale fa il possibile per assicurare a tutti gli utenti assistenza adeguata, purtroppo con il caldo e l'aumento dei malori, le richieste sono aumentate, ma medici e infermieri sono sempre gli stessi. Sul fenomeno è intervenuto anche il consigliere regionale Mario Abbruzzese: «I sindacati fanno sapere che la sicurezza non è garantita h24, come nella struttura di Frosinone. Non ci sono pazienti di serie A e di serie B e, soprattutto, oltre agli utenti anche chi lavora nelle strutture ospedaliere deve essere tutelato. Un ambito delicato come la sanità dee essere salvaguardato e ben gestito per evitare che episodi come questo si verifichino ancora».