La montagna della Monna brucia ormai da quattro giorni. Ininterrottamente. E, davanti a un disastro ambientale senza precedenti, arriva la clamorosa iniziativa del sindaco di Vico nel Lazio Claudio Guerriero. Come sindaco e insieme ad alcuni cittadini propone di istituire una taglia da 50.000 euro. Obiettivo: avere informazioni da chiunque sul piromane che ha determinato quella che si può considerare una vera e propria tragedia.

Mille ettari di bosco e di vegetazione distrutti da domenica pomeriggio, un fronte del fuoco spaventoso, animali morti, pascoli distrutti, oltre un milione di euro tra danni e costi per le operazioni di spegnimento, che vedono impegnati senza tregua elicotteri, canadair e decine di squadre dei vigili del fuoco e della protezione civile.

«Vogliamo mettere una taglia da 50.000 euro sperando che il colpevole sia individuato – dice Guerriero – Quello che è accaduto e sta accadendo è spaventoso. Un patrimonio della natura distrutto dalla mano dell'uomo che ha appiccato il fuoco domenica. Un'idea che è stata subito condivisa da molti cittadini di Vico e di altri paesi. Come Comune, fatte le dovute procedure, faremo la nostra parte per raggiungere la cifra. Vogliamo che il responsabile venga scoperto. Infine comunico che come Comune ci costituiremo parte civile nel caso si arrivi a un processo».

La situazione nel cuore dei Monti Ernici è drammatica. Il fuoco non si riesce a spegnere definitivamente e da ieri si è deciso di inviare anche squadre a piedi per cercare di domare i tanti focolai. I lanci degli elicotteri e dei canadair stanno trovando ostacoli nell'alta vegetazione, che impedisce l'arrivo e il deposito tutto insieme dell'acqua sul fuoco. Gli enormi rami e la vegetazione fanno da ostacolo. Ecco perché si procederà anche per questa strada e cioè di "aggredire" il fuco da terra percorrendo zone impervie.