Le vie del sesso a Cassino? Sono affollatissime. Un incremento di prostitute e trans sudamericani che non è passato inosservato a forze di polizia e municipio. Vecchi e nuovi punti d'incontro nell'immediata cerchia urbana con un aumento di segnalazioni e denunce da parte dei cittadini che hanno convinto il sindaco a vietare adescamenti, trattative, soste pericolose. In buona sostanza, multe e segnalazioni a lucciole, clienti e pure sfruttatori. Con il rischio che gli accertamenti e le sanzioni possano finire nella posta casalinga! Carlo Maria D'Alessandro si è trovato di fronte a un fenomeno in continuo aumento, tale da innescare «gravissimi effetti di allarme e turbativa per la sicurezza pubblica».

I divieti
Ecco allora che a partire da oggi, dopo il via libera della prefettura, sarà vietato «porre in essere comportamenti diretti in modo non equivoco a offrire prestazioni sessuali a pagamento, consistenti nell'assunzione di atteggiamenti di richiamo, di invito, di saluto allusivo ovvero nel mantenere abbigliamento indecoroso o indecente in relazione al luogo ovvero nel mostrare nudità».

La violazione si concretizza con lo stazionamento, l'appostamento della persona, l'adescamento di clienti e l'intrattenersi con essi, con qualsiasi altro atteggiamento o modalità comportamentali, compreso l'abbigliamento, che possano ingenerare la convinzione che la stessa stia esercitando la prostituzione. Sarà vietato anche solo «richiedere informazioni a soggetti che pongano in essere i comportamenti descritti al precedente punto primo e/o di concordare con gli stessi l'acquisizione di prestazioni sessuali a pagamento». Infine non si potrà stare «alla guida di veicoli, eseguire manovre pericolose o di intralcio alla circolazione stradale al fine di porre in essere i comportamenti descritti nel punto precedente».

Sanzioni e non solo
Le violazioni? Comportano sanzioni amministrative pecuniarie previste dal Nuovo Codice della Strada, ferma restando l'eventuale applicazione delle sanzioni penali e amministrative previste dalle vigenti disposizioni legislative e regolamentari. La multa va da un minimo di 500 euro a un massimo di 1.000 in caso di reiterazione. Entro 60 giorni dalla contestazione o dalla notifica dell'accertamento, per le violazioni del caso è ammesso il pagamento in misura ridotta di 400 euro.

Inoltre, qualunque fatto o atto ritenuto rilevante ai fini fiscali, riscontrato dall'agente accertatore, nell'ambito dell'attività di controllo sarà portato a conoscenza all'Agenzia delle Entrate, nonché al Comando Provinciale della Guardia di Finanza, per consentire la valutazione, in merito agli accertamenti fiscali. Chissà ora se certe vie resteranno a... luci rosse? Non è escluso il trasferimento in massa nei comuni confinanti.