Il Santissima Trinità in balia dell'afa. E delle ferie estive. La situazione in ospedale si fa davvero... incandescente. Nei giorni scorsi i pazienti oncologici hanno dovuto subire un brutto disguido: a causa della mancanza di personale infermieristico, è stata annullata la seduta di chemioterapia programmata. Quindi i malati si sono ritrovati con un nuovo appuntamento dopo aver inutilmente sfidato il caldo torrido di questi giorni. E in molti sono stati costretti a tornarsene a casa.

Per via del caldo afoso, nelle camere e nelle corsie non si respira, l'aria condizionata non c'è e allora i familiari di alcuni pazienti ricoverati nel reparto di Medicina hanno provveduto ad acquistare a proprie spese e a installare dei climatizzatori. «I malati non possono scegliere, sono costretti a letto, ci sono malati di tumore in fase terminale, hanno diritto a una degenza degna di questo nome - spiega una signora che assiste il padre ricoverato - Papà, come tutti qui, ha lavorato una vita, ha diritto di essere assistito e di non soffrire anche per il caldo».

Sul caso interviene duramente il capogruppo di Forza Italia alla Provincia Gianluca Quadrini: «Una situazione intollerabile che non appartiene a un Paese civile - scrive - Non si può andare avanti in queste condizioni disumane con le temperature africane che non accennano a diminuire. Ancor più assurdo vedere i parenti dei pazienti ricoverati costretti a portare condizionatori da casa per fronteggiare un caldo torrido che sta mettendo in pericolo personale e malati, senza che nessuno faccia nulla. È necessario intervenire prima che succeda l'irreparabile. In questi giorni, nelle stanze dell'ospedale sprovviste di condizionatori, si sono registrati fino a oltre cinquanta gradi. Per l'ennesima volta si torna a parlare dell'ospedale di Sora in termini negativi e stavolta per un disservizio gravissimo - conclude Quadrini - Non è accettabile lasciare pazienti e parenti senza aria condizionata con queste temperature».