Lungo le strade, a piedi di notte. Non solo. Anche in stazione. Impedendo la discesa dei pendolari dai treni e ostruendo il passaggio dei viaggiatori. E così l'sos migranti diventa un vero e proprio allarme sociale con i residenti di Cassino, inferociti, che chiedono maggiore rispetto. La protesta, neanche a dirlo, esplode sul web. Dove però ci sono anche utenti che invitano i concittadini ad avere maggiore rispetto dei migranti stessi, facendo appello all'accoglienza e all'integrazione.
Intanto sulla piazza reale è l'attivista Ernesto Di Muccio dell'associazione "Cassino prima di tutto" ad accendere i riflettori sul tema. E spiega: «Ora, è vero che i migranti avranno anche il diritto di potersi muovere liberamente da un luogo all'altro, ma è altrettanto vero che gli automobilisti non debbano correre il rischio di investirli ,involontariamente, e vedersi rovinata la vita per sempre; le tragedie in tale senso continuano a ripetersi sempre più spesso ma sembra quasi non interessare a nessuno degli organi preposti o forse non si può intervenire perché soluzione non c'è? Il Comune non può intervenire perché non competente, le cooperative non hanno questo tipo di controllo e la prefettura è ferma: quanti morti bisogna contare e quante famiglie rovinate prima che le autorità preposte intervengano?»