Occhio vigile per difendere l'ambiente dagli attacchi portati su tutto il territorio provinciale. Scoperto lo smaltimento illecito di rifiuti, con tanto di sequestro preventivo di una discarica a Giuliano di Roma. Sono sei le persone che i carabinieri del Nucleo di polizia giudiziaria di Frosinone hanno denunciato nel corso dell'operazione. Nel mirino oltre al gestore dell'impianto anche gli imprenditori che avrebbero sversato i rifiuti.

Secondo le indagini condotte dal procuratore Giuseppe De Falco e affidate al Nucleo di polizia giudiziaria, coordinato dal luogotenente Pietro Piucci e coadiuvato dalla polizia provinciale del capitano Pierfrancesco Vona, il sito, nei pressi della Monti Lepini, era autorizzato, con tanto di scia da parte del Comune di Giuliano di Roma, per ben altra attività. I carabinieri, però, hanno effettuato una serie di attività per accertare che genere di rifiuto finisse in quell'area. Appostamenti, controlli per verificare i carichi e sopralluoghi sul sito per verificare cosa ci fosse.

Stando alla ricostruzione della procura, quel sito doveva essere riempito con terreno naturale. E invece i camion di varie ditte della provincia di Frosinone lì avrebbero portato tutt'altro. I carabinieri hanno trovato inerti - almeno stando alle accuse - e scarti di lavorazioni che andavano smaltiti altrove. In base alla contestazione che ha poi portato al sequestro preventivo, il sito era stato riempito con inerti e scarti di varie lavorazione edili, ma anche di lavorazioni stradali. Al momento, l'indagine è ancora in una fase iniziale.

Ulteriori approfondimenti verranno condotti dagli investigatori dell'Arma anche per capire che genere di rapporti si erano creati tra il gestore del sito e gli imprenditori che avevano necessità di liberarsi dei rifiuti. Non è dato sapere, al momento, se questi avrebbero pagato una quota supplementare per depositare gli inerti nel sito. L'imprenditore che gestiva il sito, dal canto suo, secondo quanto ipotizzato, avrebbe avuto un suo utile nel gestire in questo modo l'attività di riempimento dell'invaso.

L'operazione rientra nei controlli ambientali che vengono effettuati sul territorio dalla procura per reprimere attività come lo smaltimento illegale di rifiuti, ipotesi ora contestata ai sei indagata. Il fascicolo del sequestro preventivo della discarica è finito sul tavolo del gip del tribunale di Frosinone per la convalida del provvedimento.