Otto arresti nella notte: così è stato sgominato un gruppo criminale responsabile di una brutale aggressione con spranghe e coltelli ai danni di connazionali. Due le risse nel cuore di Cassino, il 29 e il 31 maggio. Tre degli arrestati, tutti tra i 20 e i 30 anni, sono stati già oggetto di indagine e segnalati all'autorità giudiziaria da parte della Squadra mobile frusinate per fatti analoghi verificatisi nel 2016 a Frosinone, sempre nei confronti di connazionali. Con l'operazione Gold Wash la Polizia ha scardinato una organizzazione criminale che credeva di poter dire "Cassino è piazza nostra", dispensando violenza su coloro che osavano ribellarsi. A emettere le misure coercitive della custodia cautelare in carcere è stato il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cassino, dottor Massimo Lo Mastro, su richiesta del sostituto Alfredo Mattei.

Il Vice questore Alessandro Tocco - nel corso della conferenza stampa in corso per spiegare i dettagli dell'operazione - ha dichiarato: "Azioni violente nei confronti di connazionali, per questo c'è anche il tentato omicidio. Il gruppo vede il coinvolgimento della parte dell'organizzazione che possiede il controllo degli autolavaggi a Cassino e zone limitrofe".

Il Procuratore D'Emmanuele ha invece affermato: "Continua la linea dura portata avanti dalla procura di Cassino e dalla polizia nel contrastare fenomeni di delinquenza ordinaria. In carcere stamattina otto egiziani, una banda di giovani egiziani operante a Cassino che mirava all'ottenimento di autolavaggi in regime di monopolio. Anche gli stranieri ora sono introdotti nel tessuto economico della città"