Dopo l'aggressione, verificatasi a Sora, si cerca di ricostruire la dinamica che ha fatto scattare l'ira di una storia sentimentale… a tre. I coniugi sono stati dimessi dal S.S. Trinità nella notte, dopo quanto accaduto ieri, e un trentatreenne è stato ascoltato dai Carabinieri. Poteva finire in tragedia l'aggressione consumata lunedi, che ha visto protagonisti R.C., il marito, e F.C., il presunto amante.
Il fatto è avvenuto alle 19 circa lungo il centrale Lungoliri Mazzini, la parallela del trafficato corso Volsci. Sul posto due ambulanze prontamente chiamate dai testimoni che hanno fatto scattare l'allarme. Per la donna, M.B., colta da uno stato d'agitazione è stato necessario il trasferimento presso l'ospedale di Sora. Anche il marito che ha ricevuto morsi in testa, sull'orecchio, calci alla pancia e anche dei pizzichi alle tempie, sono state necessarie le cure del nosocomio sorano. La donna ha tentato di dividere i due anche se la dinamica della lite ancora non è chiara: la coppia a passeggio sul marciapiede è entrata nel cono visivo dell'amante seduto su una panchina del Lungoliri Mazzini. Dopo gli sguardi è scattata l'aggressione, ma non è chiaro chi per primo abbia alzato le mani. A intervenire il comandante della polizia locale, maggiore Rocco Dei Cicchi e il corpo di vigili urbani. È da ricordare che il giovane boscaiolo è stato denunciato per stalking e, inoltre, è finito in manette lo scorso dicembre con l'accusa di sequestro di persona e violenza sessuale, proprio ai danni della donna in questione. I fatti risalgono a fine 2016 quando M.B. denunciò di trovarsi a cena con il marito e di essere stata rapita e portata nell'abitazione dell'uomo dove si sarebbe consumato un abuso sessuale. I carabinieri, contattati dal marito, preoccupato per l'improvvisa scomparsa della donna, si recarono subito presso l'abitazione dell'uomo.

Incrocia marito e moglie a passeggio sul Lungoliri e scoppia il putiferio. L'amante della donna aggredisce il marito e lo manda in ospedale. E anche lei viene trasportata sotto shock al pronto soccorso del Santissima Trinità. Poteva finire in tragedia l'aggressione sferrata ieri sera, poco dopo le 19, ai danni di R. C., rimasto ferito al volto. L'aggressore, F. C., aveva già cercato in più occasioni di dividere la coppia. E ieri ci ha riprovato con la violenza. Il fatto è avvenuto sul Lungoliri Mazzini, la parallela di Corso Volsci. Il blitz dell'uomo si è consumato in un attimo davanti ai passanti sbigotti e spaventati. Sul posto si sono precipitate due ambulanze del 118 prontamente allertate dai testimoni del parapiglia.

Per la donna, M. B., colta da uno stato d'agitazione, si è reso necessario il trasferimento in ospedale. Stesso tragitto per il marito che dal violento amante della signora ha ricevuto morsi in testa e sull'orecchio, calci alla pancia, pugni e anche dei pizzichi alle tempie. La donna ha tentato di dividere i due ma inutilmente. La coppia passeggiava sul marciapiede quando ha incrociato lo sguardo dell'aggressore che era seduto su una panchina del Lungoliri Mazzini. Fulminea è scattata l'aggressione. Tra i primi a intervenire il comandante della Polizia locale, il maggiore Rocco Dei Cicchi, con i suoi agenti. I carabinieri, anche loro accorsi sul Lungoliri, hanno subito attivato le ricerche dell'aggressore fuggito a piedi. Poco dopo lo hanno identificato e rintracciato: per lui è scattata una denuncia per stalking.

L'uomo era finito in manette nel dicembre scorso con l'accusa di sequestro di persona e violenza sessuale proprio ai danni della donna in questione per fatti risalenti al 2016, quando M. B. denunciò di essere stata rapita dal suo focoso amante.

di: Enrica Canale Parola