Botte da orbi nella centralissima piazza San Tommaso. In tre finiscono in manette e dopo la convalida tornano in libertà.

La violenza è scattata nella serata di giovedì. I tre, due fratelli e un altro coetaneo, tutti residenti tra Aquino e Pontecorvo, se le sono date di santa ragione in pubblica piazza per uno sguardo di troppo. Soltanto l'immediatezza dell'intervento dei carabinieri di Aquino ha permesso di evitare che anche le famiglie presenti in piazza fossero coinvolte nella rissa. In pochi minuti i tre - due fratelli di 18 e 23 anni e il loro "avversario" di 22 - sono finiti in manette e poi trasferiti al Santa Scolastica di Cassino dove sono stati medicati: uno ne avrà per una ventina di giorni, gli alti escoriazioni e ferite lievi.

Stando ad una primissima ricostruzione dei fatti non ci sarebbe stata alcuna reale motivazione alla base della lite degenerata in poco tempo: un'aria di sfida, qualche sguardo di troppo. Poi la ferocia, con cui i tre hanno cominciato a rincorrersi per picchiarsi senza respiro. Secondo quanto dichiarato subito dopo l'arresto, sarebbero state alcune affermazioni sgradite, ritenute dai coinvolti «lesive» ad aver acceso gli animi.

Ad evitare il peggio solo la tempestiva presenza dell'Arma: in quel momento, in una normale serata estiva, in piazza c'erano mamme e bambini. Le conseguenze di quell'improvviso parapiglia potevano essere ben altre. In supporto agli uomini del maresciallo Sergio Parrillo della locale Stazione - della Compagnia di Pontecorvo (agli ordini del maggiore Imbratta e del tenente De Lisa) è arrivato anche il Nucleo Radiomobile di Pontecorvo.

Nella tarda mattinata di ieri la convalida degli arresti: misura convalidata per tutti, con la fissazione dell'udienza al 6 dicembre prossimo. Il ragazzo assistito dall'avvocato Emanuele Carbone è tornato in libertà con il solo obbligo di divieto di avvicinarsi al comune di Aquino. I due fratelli, rappresentati dall'avvocato Ernesto Cassone, sono stati rimessi in libertà uno con obbligo di dimora, l'altro anche con il pernottamento notturno, in virtù dei suoi precedenti: una decisione difficile, quella del giudice, che di certo avrà tenuto conto della giovane età del coinvolto per disporre soltanto la misura dell'obbligo di dimora e di quello del pernottamento notturno e non quella più afflittiva dei domiciliari.