Il mercato settimanale della città martire appare sempre più come una giungla senza regole, dove le signore intente a fare acquisti sono le "prede" di malfattori che ne approfittano per sfilare cellulari e portafogli.
Sono luoghi in cui gli abusivi trovano spazio tra ambulanti regolari che pagano le tasse anche su un metro di occupazione in più. Sono corridoi di banchi che espongono prodotti senza provenienza certificata e molti dei quali hanno l'hobby del "salta scontrino". In questo caos di gente perbene e di usurpatori ieri sono entrati in azione gli agenti del Commissariato di Cassino. Gli uomini del vice questore Alessandro Tocco si sono messi al lavoro. Sono scattati una decina circa di fogli di via e numerose segnalazioni. Molti i venditori di calzini e i parcheggiatori abusivi che prendono di mira gli automobilisti che raggiungono la città martire per le la spesa del sabato.

Il mercato di piazza Miranda è ogni settimana teatro di furti e scippi, figure poco raccomandabili che sembrano uscite da un romanzo dell'800 che con abile maestrìa sfilano portafogli e cellulari dalle tasche dei malcapitati con una leggiadria che solo le migliori etoile possiedono. Ma ieri per i malviventi la giornata di "lavoro" è andata male. Gli agenti hanno passato al setaccio i banchi del mercato dell'abbigliamento, controlli mirati alla prevenzione dei furti e al monitoraggio. Nella folla sono stati individuati diversi ambulanti privi di autorizzazioni, e individui che con metodi piuttosto aggressivi fermano ignari automobilisti offrendo un parcheggio "sicuro" in cambio di una offerta spontanea. Proprio il fenomeno dei parcheggiatori abusivi è quello che più colpisce i cittadini non solo di Cassino, ma di tutto l'hinterland.
Questi uomini ogni sabato, inverno, estate, autunno e primavera, con pioggia e sotto il sole cocente di luglio, arrivano puntuali e si posizionano nel parcheggio di pazza Green. Il più delle volte hanno borsoni con prodotti di biancheria per la casa, calzini, scope e piccoli utensili per la cucina.

Ma nessuno di quei prodotti sembra essere realmente destinato alla vendita, quegli uomini sono lì per "aiutare" a trovare un parcheggio. I metodi sono aggressivi, indicano il luogo all'automobilista e chiedono l'offerta in cambio di controllo"non si preoccupi, ci sto io a guardare la macchina se mi da uno spicciolo", il problema è che per chi invece non risponde e se ne va al mercato a fare compere senza lasciare l'offerta al ritorno trova la sorpresa. Graffi sul veicolo, piccoli sfregi e ammaccature. Impossibile poi poter presentare denuncia contro quegli uomini che si fanno trovare seduti sui muretti a chiacchierare, lontani dalle auto. Così in molti preferiscono lasciare quell'euro "abusivo", abusivo come i parcheggiatori di piazza Green, piuttosto che ripagare i danni.