Il conferimento dell'incarico al medico legale nominato dalla Procura è stato fissato domani pomeriggio alle 14.30. Solo allora si procederà all'autopsia sul corpo del piccolo Adriano, morto a soli quattro giorni dalla nascita. Un esame necessario per capire cosa abbia provocato la sua inaccettabile scomparsa, se sia possibile o meno parlare di una tragica fatalità o se invece ci sia un qualche nesso di causalità con il comportamento del personale medico- sanitario del Santissima Trinità di Sora. Per questo, come atto dovuto, sono stati iscritti nel registro degli indagati almeno una decina di professionisti in camice bianco, tra medici e personale infermieristico.

A presentare denuncia, attraverso l'avvocato Luigi Edoardo Cacace - per una ipotesi di omicidio colposo - sono stati i genitori del piccolo, due noti professionisti di Gallinaro. Entrambi scaraventati in un dramma senza fine. La mamma, una trentanovenne (molto conosciuta anche a Ceccano, dove insegna in un istituto superiore) avrebbe dovuto dare alla luce il piccolo nella prima settimana di agosto, poi lunedì la donna ha avuto le doglie e Adriano è nato prematuro. Quarantotto ore di incubatrice, quindi il momento tanto atteso: il ritorno a casa, previsto per giovedì. Mercoledì notte l'immane tragedia.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti relativi a quanto contenuto in denuncia, ora al vaglio dei riservati approfondimenti investigativi dei carabinieri coordinati dal sostituto Marra, una poppata alle 21.30. Poi un'altra, nel nido, con il biberon intorno alla mezzanotte. La funesta notizia sarebbe giunta alla neo mamma poco dopo le 3.30 di mercoledì: il piccolo Adriano era cianotico. Inutile ogni tentativo di salvarlo. Quindi la denuncia e l'apertura dell'inchiesta. Ieri il neonato è stato trasferito all'ospedale di Cassino per l'autopsia. Sarà ora l'esame autoptico a far luce su quanto accaduto e a stabilire se ci sia o meno una responsabilità medica. La Asl, come di prassi in casi del genere, ha aperto un'indagine interna.

Una notte che segna la vita. Quella dei genitori innanzitutto. E poi degli altri familiari che non sanno darsi pace. La tragedia si è consumata l'altra notte all'ospedale di Sora dove un neonato di appena quattro giorni è morto improvvisamente. Un decesso ancora tutto da chiarire, sul quale è chiamata a far luce l'autopsia in programma oggi all'ospedale Santa Scolastica di Cassino.

Il piccolo era nato lunedì. Presto, una volta a casa, i suoi genitori avrebbero predisposto tutto per il battesimo: si sarebbe chiamato Adriano Dorian. Sua madre, una professionista trentanovenne di Gallinaro molto conosciuta per la sua attività e docente presso un istituto superiore di Ceccano, l'aveva partorito con il taglio cesareo. La sua nascita era programmata per la prima settimana di agosto, ma la donna ha avuto le doglie e lunedì si è precipitata nottetempo all'ospedale sorano dove il parto cesareo è stato anticipato.

Il bambino, venuto alla luce con un paio di settimane d'anticipo, ha trascorso le prime quarantott'ore di vita in incubatrice. Mercoledì tutto sembrava andare per il meglio tanto che alcuni parenti hanno fatto visita al bebè, alla neo mamma e al papà, anche lui insegnante e libero professionista. Adriano Dorian era il loro primo figlio, a lungo desiderato e inseguito, il coronamento del loro sogno d'amore e una gioia immensa per una famiglia molto unita, apprezzata e benvoluta da tutti.

Dopo la tragedia, la famiglia ha sporto denuncia ai carabinieri di Sora. Vuole che si faccia luce sulla morte del piccolo. Proprio per questo ieri il sostituto procuratore di Cassino Marina Marra ha disposto l'autopsia sul corpicino del piccolo che verrà effettuata oggi all'ospedale Santa Scolastica. Rosanisco, la frazione dove la famiglia risiede, è sotto shock per quanto accaduto. Un dolore e un senso di vuoto che chiede di conoscere la verità.

di: P.R.