Un commovente evento ha segnato sabato scorso la storia della comunità parrocchiale di Supino. Si tratta della prima messa presieduta dal novello sacerdote ventiseienne don Pietro Bonome, figlio della comunità supinese che ha voluto rendergli omaggio. Il sacerdote, prima di avviarsi verso la parrocchia di San Pietro Apostolo dove ha celebrato la sua prima funzione, è stato accolto in piazza Umberto I dal sindaco Gianfranco Barletta, al quale si sono uniti i membri della giunta comunale con il gonfalone, gli esponenti delle forze dell'ordine e i membri dei comitati delle feste religiose dei santi del paese, insieme ad una folta rappresentanza di fedeli, parenti e amici, alcuni dei quali dalla parrocchia di San Paolo ai Cavoni in Frosinone, dove don Pietro ha svolto il suo servizio da seminarista dal 2013 al 2016.

All'appuntamento non sono mancati neanche i rappresentanti delle frazioni di Colli e La Lucca di Monte San Giovanni Campano dove don Pietro da ottobre, in qualità di diacono, ha aiutato il parroco delle due comunità. Il corteo, con in testa la banda comunale "Coggi", ha sfilato lungo via Roma fino a giungere sul sagrato della chiesa, dove ad accoglierlo c'era don Cataldo Zuccaro, anche lui sacerdote originario di Supino e tutt'ora professore presso la Pontificia Università Urbaniana di Roma. Alla fine della solenne liturgia, come vuole la tradizioni in occasioni di questo genere, tutti i presenti hanno voluto mettersi in fila per baciare le palme delle mani del neo consacrato sacerdote e chiedere la sua benedizione.

La gioia corale non si è conclusa con il temine della santa messa, ma la famiglia ha voluto festeggiare con tutti i presenti con una cena all'aperto sul piazzale della chiesa, dove ad allietare l'evento ha provveduto il gruppo folk supinese "Nui simo du Supino".
Le prossime celebrazioni che impegneranno sull'altare il giovane don Pietro Bonome sono in programma domani nella parrocchia della Beata Maria Vergine Immacolata a La Lucca, alle ore 20, oltre nella frazione di Colli nella parrocchia di San Lorenzo Martire, alle ore 19.