Una fitta rete di impiegati pubblici e professionisti che gestivano agenzie di servizi ha, per anni, trafficato illecitamente con atti necessari nelle pratiche pubbliche. Visure catastali, ipotecarie, documenti necessari per avvocati, commercialisti e notai, ma non solo. I clienti pagavano una cifra minima per ottenere i documenti che venivano reperiti dagli impiegati. I documenti destinati ad uso d'ufficio diventavano, grazie a piccoli escamotage, buoni per essere utilizzati in atti pubblici. A finire nella rete dei carabinieri di Caserta anche un cinquantacinquenne che gestisce un'agenzia di servizi nella città martire. Per lui è scattato il divieto temporaneo di esercitare l'attività professionale. Tra i clienti professionisti noti della Campania e del Lazio.

Le indagini sono state svolte in stretta collaborazione con la Direzione Centrale Audit dell'Agenzia delle Entrate di Roma anche a seguito di alcune irregolarità registrate da quell'Ufficio.