È venerdì sera e la polizia di Stato è ancora una volta "armata" di unità cinofile. Agenti, conduttori e cani sono in centro: tutti insieme hanno un obiettivo, quello di fiutare il malaffare. Iniziano dagli appartamenti del cuore urbano e avviano le prime perquisizioni. Bussano e si fanno aprire, poi c'è chi rivolge domande e chi, come i cinofili, pensano ad annusare tutt'intorno. Fuori piove a dirotto quando entrano in un appartamento a luci rosse: è l'ennesimo disseminato tra i palazzi "perbene" di una Cassino che alloggia nel suo seno una miriade di alcove nascoste ad occhi pochi esperti. Punti che vengono allegramente pubblicizzati sui siti di incontri dove le ragazze mettono in mostra il meglio di sé. Descrivono la loro bellezza e danno appuntamento nel centro urbano, senza specificare la via. Per ottenere le coordinate bisogna chiamare il numero di cellulare indicato in calce e avviare la "trattativa". In genere restano a Cassino per brevi periodi, incassano cifre astronomiche, e ripartono verso nuove mete.

Gli insospettabili
A coordinare arrivi e partenze ci sono "maitre" del sesso. Gruppi che, come riscontrato in altri blitz del Commissariato, gestiscono il business. Due, tre o anche quattro insospettabili che utilizzano gli appartamenti, a volte presi in affitto, per alloggiare le "signorine" in cerca di casa. Si fanno consegnare un pagamento settimanale - che può superare anche i 300-350 euro - per gestire l'affare. C'è chi contatta, sugli stessi siti web, le ragazze, comunica con loro, stabilisce il dovuto e poi - nella seconda fase - subentrano altri soggetti che si concentrano sulla logistica: dagli arrivi in stazione, alla sistemazione, agli spazi interni, alle regole del condominio e alle accortezze da tenere.Non si esclude neppure la figura di un supervisore che possa vigilare su accordi e appartamenti.

Le indagini
È in questo mondo che scava il vice questore Alessandro Tocco ed è a queste case hot che citofonano gli uomini della polizia impegnati in una inarrestabile azione di controllo. Ecco allora che venerdì sera, all'interno dell'appartamento, trovano quattro dominicane in abiti succinti e in attesa di clienti. Hanno la residenza in altre città d'Italia o all'estero, qualche precedente pure per favoreggiamento o induzione, e per loro scatta il foglio di via obbligatorio. Stavolta non sono giovani, come nelle altre case, ma hanno qualche anno in più. E il tariffario, inevitabilmente, subisce sconti di circostanza. Indagini su affittuari e proprietari, per questo appartamento come per gli altri. Indagini per scoperchiare il pentolone della prostituzione e capire chi possa tenere le fila dei vari luoghi di appuntamento.

Guerra allo spaccio
Ma la serata degli agenti non si certo ferma qui. Al setaccio alcune strade del centro e alcuni locali. I cani anti-droga si sono messi a fiutare dappertutto, dentro i bar, tra i tavolini, lungo i marciapiedi e tra i secchi della differenziata. Un'altra serata dove la sola presenza delle forze dell'ordine ha avuto un effetto deterrente.