Controlli a tappeto nella mattinata di ieri. Gli uomini dell'Arma hanno passato al setaccio tutte le principali attività commerciali della città martire con particolare attenzione ai supermercati. Dopo l'episodio che si è verificato mercoledì mattina, una rissa tra quattro giovani profughi per accaparrarsi il posto davanti ad un negozio molto frequentato, i carabinieri della Compagnia di Cassino, guidati al tenente Emanuele Grio, hanno avviato un attento monitoraggio dei questuanti.

Solo nella mattinata di ieri sono stati controllati decine di profughi. Risultati tutti possessori di documenti regolari ma che non hanno saputo spiegare la loro presenza davanti alle attività commerciali. I militari li hanno fatti allontanare dai supermercati davanti ai quali erano fermi in attesa di qualche moneta. Arriva mirato e immediato l'intervento degli uomini dell'Arma per contrastare e monitorare il fenomeno dell'accattonaggio che è diventato un vero e proprio "lavoro" per molti giovani profughi del territorio.

Non sarebbero solo ragazzi di Cassino, alcuni di loro arrivano con il treno da comuni limitrofi. A governare su questo mondo fatto di violenza e di litigi tra coetanei in difficoltà i "signori" delle elemosine. Malviventi che sfruttano il desiderio di denaro e i disagi dei giovani profughi per costringerli a prestare servizio, proprio come in un esercito, davanti ai supermercati, alla ricerca disperata di qualche moneta.