Cappellino bianco, bermuda, petto nudo e volontà, ma soprattutto amore verso la propria terra. Un misterioso cittadino, intento a ripulire le sponde del fiume, è stato notato domenica scorsa da alcuni passanti che sono riusciti ad immortale con degli scatti l'esemplare gesto. L'uomo probabilmente stanco di vedere la discarica a cielo aperto sotto gli occhi di tutti, si è armato di coraggio e sfidando le acque ricche di alghe e di materiale inquinante è sceso giù immergendosi letteralmente nel letto del fiume, raccogliendo a mano nude di tutto: bottiglie, ciabatte e palloni.

Il "salvatore del decoro" ha ripulito, con attenzione scrupolosa, l'intero alveo riconsegnando ai cittadini ed ai turisti la bellezza dell'urbe. A trovare giovamento dall'azione di pulizia, il tratto di fiume che va dal ponte Riccardo Gulia al ponte di Via Napoli. I cittadini, in principio spaventati avendo notato l'uomo all'interno del fiume, hanno avvisato le forze dell'ordine. Gli agenti della polizia locale però una volta giunti sul posto non hanno trovato più nessuno.

A chiedere al temerario di rendere note le sue generalità è il primo cittadino che esprime il desiderio di voler riceverlo in municipio. «E' stata una dichiarazione d'amore verso la città - dichiara entusiasta il sindaco De Donatis - Mi piacerebbe stingergli la mano. Un gesto unico che traduce in azione quello che la burocrazia molto spesso frena. Ho il desiderio di premiare quest'uomo misterioso con una targa. Invito ufficialmente chi ha compiuto la pulizia a presentarsi in municipio». Il sindaco ha sottolineato altresì che «molti sono i volontari attivi nel nostro territorio, ma pur compiendo le più lodevoli iniziative, nel pieno delle buone intenzioni come in questo caso, non bisogna mai trascurare le pericolosità della azioni compiute: scendere giù nell'alveo del fiume è pericoloso ed extra legem».

Proprio la settimana scorsa ha avuto luogo il primo sopralluogo da parte di due tecnici della Regione, alla presenza del sindaco e dell'architetto Porretta.