Il percolato che i camion della spazzatura perdono sul territorio comunale di Pontecorvo continuano a sollevare durissime prese di posizione. Una situazione esplosa negli ultimi giorni in tutta la sua potenza e che sta sollevando fortissime polemiche da parte della comunità. In particolare i cittadini hanno manifestato forte disagio per questa situazione che va avanti da ormai molto tempo.

I camion per la raccolta rifiuti del comune, infatti, rilasciano i liquami dell'immondizia sulla strada a causa di alcune perdite. Oltre all'inquinamento che si registra c'è anche il problema della puzza. Con le temperature elevate tipiche della stagione estiva dall'asfalto si sollevano veri e proprio odori nauseabondi.

Una situazione segnalata dai cittadini ma anche dagli esponenti politici. Nei giorni scorsi il capogruppo Paolo Renzi aveva aspramente criticato l'amministrazione cittadina che non ha messo in campo interventi per la risoluzione di questo cronico problema. Ora si passa anche agli esposti. I consiglieri di minoranza Riccardo Roscia e Angela Tribini hanno formulato una denuncia ai carabinieri forestali di Pontecorvo e alla procura della repubblica di Cassino.

Nella nota si rimarca che «da alcune settimane si sta verificando che i camion per i trasporti di rifiuti del comune di Pontecorvo perdono ingenti quantitativi di percolato per le strade del paese. Tale situazione è ormai divenuta insostenibile tanto che moltissimi cittadini e consiglieri comunali si sono già adoperati per segnalare questi inconvenienti ma nessuna soluzione, neppure temporanea è stata adottata dall'amministrazione». Proprio per questo motivo chiedono interventi immediati all'autorità giudiziaria.

Ma Roscia replica anche alle accuse mosse da Rotondo che ha parlato di una minoranza dedita solo a fare esposti: «La problematica è stata segnalata da molti cittadini e associazioni ambientaliste e ci siamo sentiti in dovere di evidenziare l'accaduto, vista la totale inerzia amministrativa. I miei esposti sono stati fatti sempre con l'unico intento di tutelare i miei concittadini tanto che grazie a una di quelle segnalazioni sindaco e giunta, su ordine della Corte dei Conti, hanno restituito parte dell'indennità di carica che illegittimamente e in violazione di legge stavano percependo, dopo essersela aumentata al massimo. Fossi in lui mi preoccuperei piuttosto del totale stallo amministrativo dopo oltre 2 anni da inizio mandato».