La notizia del matrimonio di don Antonio Potenza ha innescato uno tsunami di commenti tra i social e davanti ai bar. Un giorno speciale si è trasformato in oggetto di critiche e di apprezzamenti. La città si è letteralmente spaccata in due. Se qualcuno ha cavalcato l'onda nascondendosi dietro accuse di gossip gratuito, altri invece hanno inviato auguri e benedizioni al ragazzo che hanno imparato a conoscere così bene nel corso degli ultimi anni. Perché, che si tenda a minimizzare o no, don Antonio Potenza nella città martire è un volto molto noto, è stato per anni il segretario dell'abate emerito dom Pietro Vittorelli e ha dovuto reggere l'urto delle vicende che hanno visto coinvolto l'ex abate di Montecassino praticamente da solo. Le sue decisioni e le motivazioni che lo hanno condotto su un'altra strada, fatta di una nuova vita, di un futuro diverso sono solo sue e di chi le ha vissute e le vive con lui.

Ma la notizia di questi fiori d'arancio ha sconvolto alcuni fedeli che ormai sono delusi di quanto sia accaduto nella casa di San Benedetto che, senza troppi peli sulla lingua, anzi sul dito, hanno lasciato commenti al vetriolo sui social. Tanti giudici pronti a puntare l'indice emettendo sentenze e condanne nei confronti di una scelta personale. Perchè per molti fedeli don Antonio rappresentava un pezzo di Montecassino, un luogo sacro e intoccabile, di spiritualità. Per molti un monaco non può essere uomo.
Altri, invece, sono stati molto più pragmatici: «Meglio scegliere di lasciare il mondo della chiesa e di sposarsi per amore che, come fanno altri, restare nell'abito sacro e commettere peccato di nascosto», uno dei commenti.

Intanto la cortina che ha avvolto le nozze, tra voci sussurrate di presunti invitati al banchetto e figure mitologiche che hanno preso parte alla celebrazione, è sempre più fitta. Chi c'è stato non conferma, chi è in Inghilterra non vuole parlare incrementando fantasie e aridi pettegolezzi. «Ha avuto coraggio - ha scritto una cassinate - quello che non hanno tanti altri, mariti che dormono accanto a mogli che tradiscono dal giorno dopo il sì sull'altare».