Acquista un cocomero con una banconota da cinquanta euro falsa, ma viene inseguito dal commerciante che lo blocca, si fa restituire il cocomero, il resto di quarantacinque euro, e strappa davanti agli occhi del truffatore il denaro falso.
L'episodio si è verificato mercoledì scorso. L'uomo, dall'accento campano, si è fermato con l'auto guidata da una donna vicino al fruttivendolo, è sceso ed ha chiesto un cocomero. Il commerciante lo ha servito, ha pesato l'anguria del costo di cinque euro, l'ha messa in una busta ed ha emesso lo scontrino aprendo la cassa. L'uomo ha tirato fuori un mazzetto di cinquanta euro nuove, ha estratto una banconota e l'ha posata sul bancone. Il commerciante ha preso 45 euro dalla cassa porgendole all'uomo unitamente al cocomero. Il cliente, con il cocomero ed il resto, è uscito velocemente dal negozio, è salito sulla Toyota guidata dalla donna che era con lui e si è allontanato verso il centro storico.

Il commerciante intanto ha preso la banconota, ma immediatamente, al tatto, ha compreso che si trattava di denaro falso. Ha attraversato il centro della città ed è riuscito a raggiungere la coppia in prossimità del ponte sul Liri. Coraggiosamente si è messo davanti alla macchina dei due, li ha bloccati, ha aperto lo sportello dalla parte dell'uomo e si è fatto restituire denaro e cocomero, strappandogli davanti agli occhi la banconota falsa di cinquanta euro. La coppia a quel punto ha capito che la situazione si stava mettendo male e si è data alla fuga. Il tutto si è svolto in pochissimo tempo, il commerciante ha reagito di istinto vedendosi truffato mentre la coppia di truffatori, invece, non ha calcolato la reazione dell'esercente, tanto meno il suo coraggio e la rabbia che lo hanno indotto ad inseguirla. Commercianti a rischio quindi, tra i primi ad essere pagati con banconote false. E' pur vero però che gli stessi esercenti sono capaci di inquadrare i loro clienti già all'ingresso del negozio, ma in momenti di distrazione o di confusione gli intenti criminosi possono anche concretizzarsi ai danni di chi lavora con onestà.