I furti, chiaramente, non fanno mai piacere. Ma offendono ancora di più quando vengono fatti in luoghi come i cimiteri.
Capita davvero troppo spesso che davanti alle lapidi vengano rubate piante e fiori. A segnalarlo alla nostra redazione è una signora, che non è la sola a subire questo malcontento. Racconta che ogni giorno trova i suoi vasi vuoti ed è arrivata al limite della sopportazione. Il problema esiste, ormai nessuno può negarlo, e lo confermano anche i dipendenti della struttura, e capita un po' a tutti. Anche se c'è chi ne viene colpito con maggiore frequenza, chi invece di meno. E i malintenzionati "non disdegnano di ampliare i loro gusti", perché spesso si avventano non sono su piante ma anche su oggetti simbolici posti davanti alle foto o santini.
Un argine a tale fenomeno, comunque, non è stato ancora messo. Nessuno è riuscito a risolvere il problema. Un problema che i custodi conoscono bene, ma che forse dovrebbe essere affrontato con determinati piani. Finché chi va a trovare i suoi cari sarà costretto a fare buon viso a cattivo gioco, è chiaro che le lamentele non finiranno e le critiche nemmeno. Le segnalazioni, infatti, arrivano continuamente, e i messaggi diventano sempre più rabbiosi, ma talvolta le persone appaiono depresse e sconsolate. È facile infatti sentire persone che dicono: «Non so più cosa fare, ho perso le speranze», rivolgendosi ai giornali con l'intenzione di mettere in luce la criticità.
I furti al campo santo evidentemente non sono solo un problema di legalità, ma anche di moralità. Quella moralità che spesso viene a mancare proprio nei luoghi più sacri, nei posti dove verrebbe più naturale cogliere i valori e provare fratellanza.