Fiori d'arancio per il segretario di dom Pietro Vittorelli. Don Antonio Potenza si è sposato ieri pomeriggio a Londra. Presenti alla celebrazione pochissimi amici e conoscenti. Ma la notizia della "nuova" vita del monaco di Montecassino si era già sparsa tempo fa quando, dopo le vicende che travolsero la casa di San Benedetto, partì alla volta del Regno Unito, si dice, per un periodo di studi.

Dall'Inghilterra il "don" non è più tornato, se non per qualche breve vacanza di visita ai familiari. Proprio nella città di sua maestà don Antonio ha iniziato un nuovo percorso nella chiesa anglicana, prestando servizio nell'abbazia di Westminster. Al suo fianco una compagna, una giovane studentessa universitaria anche lei arrivata dalla città martire. Così, in un caldo pomeriggio estivo Anno Domini 2017, l'uomo che per anni abbiamo visto al fianco di dom Pietro Vittorelli, un giovane monaco che si è distinto per l'impegno e nelle attività della comunità del territorio, ha impalmato la giovane fidanzata e davanti ai suoi amici ha pronunciato il sì che lo ha reso un marito.

Nella mente di qualcuno, forse di pochi, risuonano ancora quelle parole pronunciate durante un'omelia nella cattedrale di Montecassino, una lettura dal Vangelo di San Marco, alcuni mesi dopo lo scandalo che coinvolse dom Pietro. «In quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, le stelle cadranno dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte - disse dal pulpito un emozionato don Antonio - Cadono le stelle per una disgrazia, una malattia, la morte di una persona cara, una sconfitta, un tradimento, uno scandalo. Però è necessario ripartire e noi abbiamo bisogno di ripartire, di ricominciare, di ricostruire. Ben vengano, allora, certe scosse di primavera per cancellare ciò che merita di essere cancellato. Appoggiando la nostra fragilità sulle altre alla ricerca di legami sosteniamo il mondo». La primavera di don Antonio è iniziata a Londra.