Settantadue ore di inferno quelle che ha vissuto e che continua a vivere la città di Pontecorvo a causa di un vasto incendio che ha interessato la zona di Ponte Teano. Un rogo di grandi dimensioni che continua a bruciare su più fronti e che, da giovedì mattina, tiene impegnate intere squadre di soccorritori. Ma ora la situazione diventa ancor più critica e di paralizzare mezza Italia perché a rischio, ora, ci sono gli elettrodotti.

Le fiamme che da giovedì scorso si stanno sviluppando a macchia d'olio su tutta la collina presente a Ponte Teano continuano a generare fortissima preoccupazione in tutto il territorio. Uno stato di allerta che potrebbe colpire anche il resto della nazione perché proprio lì sono presenti gli elettrodotti. Tre diverse linee che rappresentano uno snodo fondamentale per tutto il centro Italia e non solo visto che proprio grazie a questo asse si fornisce energia elettrica fino a Reggio Calabria. Se l'incendio intaccasse le strutture si genererebbe un vero e proprio black-out per mezza nazione.

Sul posto anche per l'intera giornata di ieri ci sono stati elicotteri e canadair per gettare acqua dall'alto. Mentre nella zona erano presenti le unità della protezione civile di Pontecorvo, dei vigili del fuoco e dei carabinieri forestali del distaccamento di Pontecorvo che da ormai tre giorni proseguono senza sosta il loro lavoro cercando di arginare i danni e le possibili catastrofi che potrebbero avvenire a causa del rogo. L'allarme dura ormai da oltre settantadue ore e non è mai rientrato. Decine e decine di ettari di vegetazione sono stati letteralmente divorati dalle fiamme.

Se venerdì pomeriggio la situazione sembrava essere migliorata, nella serata la zona è tornata a bruciare. Mentre comparivano nuovi focolai nelle aree già interessate dall'incendio, il fuoco è divampato anche in un'altra zona. Come se ciò non bastasse l'aria nella zona era totalmente irrespirabile a causa del fortissimo odore di bruciato che ha provocato serie difficoltà ai cittadini residenti, ma anche a chi era in transito sulla strada provinciale. Un'emergenza continua anche per la presenza della discarica di San Paride che, in passato, ha ospitato i rifiuti provenienti da ogni parte della zona.

Nonostante il sito sia in stato di sicurezza le fiamme che sono divampate proprio in quel quadrante hanno provocato molta preoccupazione con uno stato d'allerta sempre più ampio. Proseguono anche le indagini, ma stando ai primi riscontri sembrerebbe sempre più accreditata la matrice dolosa del rogo.