Erano partiti in sei, quattro ragazzi e due ragazze. Dopo un anno passato a mettere soldi da parte l'agognata vacanza era arrivata. Così felici si sono messi in auto e sono partiti alla volta di Lecce, destinazione un piccolo casolare immerso nel verde dal quale poter raggiungere facilmente il mare e i locali più rinomati per passare serate tra musica e divertimento.

Arrivati sul posto i ragazzi hanno vagato alla ricerca del posto per qualche ora, convinti di essersi persi tra le distese di frutteti e le campagne.
Alla fine esausti hanno chiesto informazioni ad alcuni residenti e solo allora si sono resi conto che quell'offerta così invitante era frutto di una truffa.
Il casolare affittato per una cifra particolarmente abbordabile non era lì e, molto probabilmente, non era mai esistito.
Dopo i primi momenti di panico e di rabbia i ragazzi hanno chiesto aiuto alle forze dell'ordine del posto. Poi hanno trovato una soluzione, offerta da un b&b del posto.

Al loro ritorno però alcuni di loro hanno deciso di rivolgersi al Commissariato. Per il vice questore Alessandro Tocco purtroppo questo non è un caso isolato.
«Nel periodo estivo è facilissimo abbindolare turisti, in particolare i gruppi di giovani, che sono ormai avvezzi ad usare la rete per soddisfare ogni tipo di desiderio. Le maxi offerte di meravigliose ville sulla spiaggia, o immerse in incantevoli cornici naturalistiche a poche centinaia di euro, si rivelano essere molto spesso solo delle truffe. Queste realtà esistono, ma hanno il loro costo - ha spiegato Tocco - Inoltre il pagamento anticipato dell'affitto su carte prepagate è un fattore di rischio, un'incognita. Non è una rarità che queste arte poi risultino intestate ad anziani deceduti o siano difficili da rintracciare».

Solo in seguito i ragazzi, girando su altri siti on line, si sono resi conto che l'incantevole casolare rustico che avevano creduto di affittare per la modica cifra di 650 euro, era solo un'immagine generica utilizzata da molti altri locatori d'Italia, ma anche in siti di stati esteri. Una vacanza che ha lasciato un pò di amarezza e soprattutto un vuoto... nel portafogli. A supportare la tesi del dottor Tocco, anche i carabinieri del posto. Purtroppo questo tipo di truffa è realizzata da persone che non si trovano neanche sul posto, e che scelgono le località più ambite per i loro loschi interessi. Nel mirino Puglia, Calabria e Sicilia. All'estero Spagna e Francia.