La sicurezza dei propri figli è ovviamente fondamentale per ogni genitore. Ma quando l'insidia si presenta sotto forme inusuali e difficili da capire, la paura sale. È la paura di molte madri e padri che, abituati a portare i loro bambini al parco giochi, da mesi vedono i piccoli essere importunati da extracomunitari. A raccontarlo sono alcune mamme che non ce la fanno più a sopportare il disagio, e spiegano come troppe volte, i minori vengano ripresi dai cellulari dei migranti, intenti a fare video e foto.

Le segnalazioni, per ora, fanno tutte riferimento ad episodi avvenuti nei giardinetti della stazione. La testimonianza di una mamma, Elisa, appare davvero sorprendente: «È successo precisamente il 5 luglio, alle 20.45 - ci dice - Eravamo io e una mia amica. Le nostre figlie stavano giocando sull'altalena. A un certo punto ci accorgiamo che su di loro era puntato un flash, e capiamo che un uomo e una donna, di chiare origini asiatiche di circa trentacinque anni, stavano filmando le bambine».

La donna prosegue dicendo: «A pensarci bene non era la prima volta che succedeva una cosa del genere. Anche a mia sorella è capitato circa due mesi fa».

Elisa sottolinea di essersi rivolta anche alle forze dell'ordine, che in effetti, controllando la zona, hanno fatto sì che queste persone non si ripresentassero. «Ma ho ancora paura e temo che quando l'attenzione calerà loro torneranno. Le forze dell'ordine, parlando con noi, hanno confermato di essere a conoscenza di casi analoghi».

C'è infatti anche la testimonianza di Maria, una mamma che ha assistito a una scena molto simile a quella di Elisa. E quando si è avvicinata ai due, domandando se stessero facendo un video, è stata addirittura sbeffeggiata con una risposta affermativa. Una situazione sicuramente da non sottovalutare.