Finalmente la Regione Lazio posa l'attenzione sul fiume Liri. Odori sgradevoli, flora e fauna in abbondanza e una discarica di rifiuti sotto gli occhi di tutti. Da molto tempo il primo cittadino Roberto De Donatis e la sua amministrazione si stanno battendo per far sentire la voce su tavoli capitolini. Dopo il viaggio in Canada il sindaco al suo rientro ha trovato un'agenda ricca di appuntamenti. Primo tra tutti la condizione del fiume.

«Ieri mattina con l'architetto Pio Porretta e due tecnici della Regione Lazio ci siamo recati nella zona di San Rocco per costatare, insieme, le condizioni insostenibili del fiume che hanno bisogno di un immediato intervento di bonifica - ha detto il sindaco De Donatis - Il sopralluogo è stato propedeutico alle fasi successive che non possono più aspettare altro tempo. Ora è necessario stilare un programma d'intervento che miri sia alla pulizia dell'alveo del fiume sia ad attuare un iter volto alla bonifica come è stato fatto dal Ponte di Napoli a quello di Vaughan.- ha concluso - È nostro interesse riconsegnare alla città la sua bellezza: le azioni abbracceranno il tratto di fiume dal Ponte di San Lorenzo fino al Ponte di Vaughan».

La speranza è che cittadini e turisti possano tornare ad ammirare il paesaggio fluviale. Il Comune di Sora ha avuto per un lungo periodo le mani legate, poiché un bel tratto di fiume Liri, che si snoda nel centro cittadino, risulta essere competenza dell'ex Ardis sciolta e incorporata come Direzione Regionale Risorse Idriche e Difesa del suolo. Quindi per ogni intervento l'ente ha bisogno dell'autorizzazione da Roma. Infatti per poter bonificare l'area, per mantenere viva la tradizione del falò di San Giovanni, il sindaco De Donatis si è trovato a dover procedere firmando l'ordinanza numero 10775, necessaria per disporre la bonifica e la messa in sicurezza dell'alveo del Fiume Liri nel tratto urbano tra il Ponte di Napoli ed il Ponte Cavalieri Vittorio Veneto. De Donatis ha agito dopo la nota del Corpo di Polizia Locale che descriveva la presenza di rifiuti nell'alveo fluviale, in particolare lungo le sponde dove era atteso il seguito falò.