Maradona a Napoli per ricevere oggi la cittadinanza onoraria, in una piazza Plebiscito che attende solo lui. Domani in aula a Cassino per rispondere di diffamazione. Forse. Quale collegamento? La possibilità, tanto discussa, che davvero la "Mano de Dios" possa varcare, insieme al suo storico avvocato Pisani, la porta del palazzo di giustizia di piazza Labriola.

Se finora la spasmodica attesa del Pibe de Oro da parte di tifosi - togati e non - era solo legata alla sfera delle possibilità, adesso la vicinanza anche spaziale del campione con la città martire rende tutto più concreto. E non è escluso che proprio lui possa far impazzire cancellieri e avvocati, presentandosi in udienza.
L'udienza preliminare, lo ricordiamo, dopo il deposito delle memorie difensive tra cui anche la bozza dell'inedito "Maradona innocente" (un libro in cui il campione argentino e il suo storico avvocato raccontano la strana storia che li ha condotti in tribunale, a Cassino, con la prefazione di Gianni Minà) è fissata per domani.
E in tribunale, già da qualche giorno, non si parla d'altro.

I motivi del processo

Il processo è scaturito da una querela di Equitalia contro Maradona e il suo avvocato Pisani per alcune presunte dichiarazioni in un'intervista di qualche anno fa al periodico la "Voce delle Voci" a proposito della nota contesa fiscale. «Un contenzioso nel quale abbiamo già fatto emergere la verità e riportato decisive vittorie - aveva commentato Pisani con una nota – compresa la sospensione di tutti i pignoramenti e quindi dell'autentica "caccia all'uomo" andata avanti per vent'anni ma che ora non può che considerarsi definitivamente archiviata, dopo tanta sofferenza, anche grazie alla sentenza con cui la Cassazione il 26 maggio 2017 ha stabilito che il condono effettuato dal sostituto d'imposta, che nel nostro caso era la Società Calcio Napoli, è pienamente valido anche per il lavoratore perché si è in presenza di obbligazione solidale passiva con il fisco».
La partita è tutta da giocare. Se il Pibe de Oro dovrà o meno affrontare insieme al suo avvocato storico il processo a Cassino è tutto da vedere. Domani, finalmente, si torna in aula.