Ha tentato di nascondere una dose di droga che era riuscito ad introdurre in carcere. Alla vista della polizia penitenziaria, a cui non è sfuggito il suo comportamento, ha ingoiato la dose di cocaina. Poi ha avvertito un malore ed è stato trasferito in ospedale.
Nuova brillante operazione della penitenziaria in servizio nel carcere di Cassino per stroncare la diffusione di droga nell'istituto di pena cassinate. A darne notizia il Sindacato autonomo polizia penitenziaria Sappe. 
«Ieri mattina, un detenuto italiano di circa 40 anni recluso nella Terza sezione, durante l'abituale perquisizione di controllo, dopo che gli agenti hanno scoperto un piccolo involucro occultato, l'ha immediatamente ingoiato. È stato prima accompagnato in una cella di sicurezza, ma poi per i suoi lamenti è stato accompagnato in ospedale - ha spiegato Donato Capece, segretario generale Sappe - Nonostante nella maggior parte degli istituti penitenziari si stiano adottando misure di sicurezza basate sulla dinamicità e sulla videosorveglianza, che a nulla servono se non si prevede l'obbligo del lavoro per i detenuti, non ci sono telecamere e altri sistemi di sicurezza che possano intervenire e sostituire la professionalità della polizia penitenziaria»