Un risveglio amaro per la cittadinanza del centro urbano. Un risveglio triste per il passaggio dell'acquedotto ad Acea per un territorio che sorge sul secondo bacino idrico d'Europa e che "regala" l'acqua alla vicina Campania. Ecco perché la data, dopo 12 anni di battaglie e resistenze, è storica e, già nei giorni scorsi, il caso Acea ha scatenato reazioni avvelenate.

Stanotte invece qualcuno ha affisso questo enorme manifesto lungo Corso della Repubblica, per suggellare una nuova provocazione. Sul posto sono arrivati immediatamente gli agenti del dottor Alessandro Tocco per rimuoverlo e avviare le indagini. Si stanno raccogliendo testimonianze e verificando le immagini delle telecamere della zona per risalire all'autore del gesto.

Solo ieri sera, l'aggressione al videomaker Giorgio Di Folco, più noto come Giorgio Pistoia. Un attivista dei comitati No - Acea lo ha "pizzicato" in un bar e ha iniziato a sferrare pugni. Sono subito intervenuti l'assessore ai Servizi Sociali Benedetto Leone e il consigliere regionale Mario Abbruzzese per riportare la calma. Ma l'attivista sarebbe rientrato una seconda volta nel locale in via Marconi per continuare l'aggressione. A quel punto a "risolvere la questione" ci ha pensato la Polizia di Stato arrivata subito sul posto. Un fiume di messaggio di solidarietà, a partire da stanotte, a Giorgio Pistoia e la condanna categorica della violenza messa in atto. Ma una evidenza è sotto gli occhi di tutti: il clima in città è assolutamente teso