Una storia terribile. E lunghissima. Anni di abusi e violenze sessuali consumati tra le mura domestiche, in una casa di Tecchiena di Alatri. Lui un sessantenne del posto, lei una bambina, figlia della convivente dell'uomo. La quale, ormai ventenne, dopo sei angosciosi anni di timoroso silenzio, decide ora di liberarsi di quel macigno che pesa così tanto sull'anima e rivive di notte sotto forma di incubo. L'uomo però nega tutto e parla di una vendetta ordita dalla sua ex compagna attraverso la figliola.

La giovane ha raccontato tutto ai carabinieri del comando di un popoloso quartiere periferico di Roma, dove vive con la mamma dal 2011, quando la donna interruppe la relazione con l'uomo, pregiudicato per reati di natura penale. La ragazza ha riferito di un vero e proprio piano per avviarla al sesso sin da quando aveva dieci anni e fino ai quattordici. Secondo il suo racconto, l'uomo l'avrebbe prima costretta a guardare film hard, poi a sottostare a giochi erotici, infine, nell'ultimo anno, l'avrebbe costretta ad avere con lui rapporti sessuali completi.

La denuncia della giovane ha subito fatto scattare l'inchiesta per il reato di violenza sessuale su minore. La Procura della Repubblica di Frosinone ha chiesto al giudice delle indagini preliminari di ascoltare la ragazza in sede di incidente probatorio. Una deposizione che si annuncia drammatica e che avverrà, probabilmente verso la fine di luglio, alla presenza di uno psichiatra e degli avvocati delle parti.

L'uomo, su cui pesa la pesante accusa che il gip dovrà confermare o meno, è difeso dagli avvocati Giampiero Vellucci e Riccardo Masecchia, i quali confidano di dimostrare la totale innocenza del loro assistito. Il sessantenne di Tecchiena sostiene infatti di non aver mai toccato la bambina e accusa a sua volta l'ex compagna di aver inventato tutto coinvolgendo la figlia per vendicarsi della fine della loro storia. Una vera e propria volontà persecutoria nei suoi confronti, insomma, che i due legali cercheranno di dimostrare per scagionare l'uomo.