Gli sbarchi erano diminuiti, ma è stato solo un fenomeno momentaneo. I minori egiziani continuano ad arrivare a Cassino con una insistenza maggiore rispetto al passato. E la necessità di trovare una cooperativa che possa offrirgli un tetto sopra la testa, con prezzi che variano da 60 euro a 90 giornalieri, rischia di spedire dritto nel default il già delicato settore dei Servizi Sociali.

Il meccanismo è semplice: quando varcano il territorio comunale possono citofonare al commissariato o bussare direttamente in municipio, la differenza non sussiste: l'ente deve farsene carico e trovare una struttura in grado di accoglierli, pagando la retta giornaliera. E retta su retta, si arriva a quegli 815.000 euro inseriti nel bilancio 2017 sotto la voce "ricovero minori in casa famiglia": da inizio anno sono stati impegnati già 681.000 euro per una disponibilità restante di 133.000 euro. La cassa insomma sta per toccare il fondo, anche se, a dire la verità, per ogni minore lo Stato eroga ai Comuni 45 euro al dì, coprendo una quota parte della spesa totale giornaliera. I soldi arrivano con lentezza e intanto, i Servizi Sociali devono anticipare e "tirare la cinghia" per quanto riguarda le famiglie della città.

Da inizio anno sono all'incirca una quarantina i minorenni immigrati già sbarcati. Scappano dalle cooperative di tutta Italia e se entro cinque giorni non vengono trovati (né viene fatta denuncia) devono "alloggiare" nel comune che li prende in carico. All'assessore Benedetto Leone capita spesso di ricevere chiamate improvvise e di dover avviare la ricerca, supportato dal settore, per una sistemazione nelle cooperative della città, della provincia, della regione o fuori regione. Ci si regola sul "prezzo" che chiedono e, soprattutto, sulla disponibilità. Ieri un nuovo arrivo, anche l'altro ieri e uno a inizio settimana. La scorsa, invece, ne sono arrivati tre tutti insieme. Dopo varie fughe, una dietro l'altra, sono atterrati a Cassino. Ma hanno dormito una sola notte nelle strutture trovare per loro: dodici ore costate, intanto, alle casse comunali 195 euro.

Si sente odore di bruciato quando si chiede la nazionalità. «Da quando sono qui, arrivano solo egiziani», tuona proprio Leone. Che rivela: «Non c'è solo un problema profughi, di cui parlano tutti. C'è pure un problema minori, di cui non parla nessuno ma si sente sui bilanci. E credo ci sia anche una situazione poco chiara, ho molte perplessità su questi arrivi sistematici e, secondo me, non casuali».