Si terranno questa mattina nel carcere di Isernia gli interrogatori di Anna Minchella, l'infermiera originaria di Cassino, arrestata mercoledì per l'omicidio di Celestino Valentino. Assistita dagli avvocati Aldo Moscardino e Gaetano Andreozzi, potrà fornire la sua verità oppure avvalersi della facoltà di non rispondere.
La professionista cassinate è accusata di aver ammazzato un paziente con una siringa contenente acido cloridrico per punire la figlia della vittima, sua collega. Come ricostruito dalla procura di Isernia che ha chiuso il cerchio sull'infermiera dopo un anno di intense attività investigative, Anna Minchella avrebbe deciso di uccidere Celestino Valentino, ricoverato per un inctus al Santissimo Rosario di Venafro, perché sua figlia - in virtù delle gravi condizioni dell'uomo e della 104 - non sarebbe stata oggetto di un provvedimento di trasferimento ad Isernia. Per questo avrebbe spruzzato nel cavo orale del settantaseienne l'acido cloridrico con una siringa.

«Il gesto appare riconducibile al sentimento di vendetta maturato per un provvedimento di trasferimento per riduzione di organico dall'ospedale di Venafro a quello di Isernia - ha commentato il procuratore Albano - che l'infermiera non accettava mettendosi in aspettativa, ritenendo di essere stata danneggiata a vantaggio di una sua collega, figlia della vittima, che proprio per la grave situazione del genitore, a differenza sua, non era stata trasferita».
Complessa l'attività di accertamento da parte dei militari di Venafro e della Compagnia di Isernia, coordinati dal maggiore Vitiello. L'ultimo pezzo del puzzle, poi, le analisi fornite dal Ris. Oggi Anna Minchella, tratta in arresto su ordine di custodia cautelare e reclusa nel carcere di Pozzuoli, sarà trasferita ad Isernia per l'interrogatorio di garanzia.