È durata oltre due ore l'autopsia sul corpo della giovane mamma trovata senza vita dai suoi bambini. Una morte tutta da chiarire, a seguito della quale - come atto dovuto - sono stati iscritti nel registro degli indagati per un'ipotesi di omicidio colposo due medici. La famiglia di Kaur Karmjit, la donna di origini indiane morta a Roccasecca dove risiedeva con il marito e i loro tre bambini (di 3, 5 e 11 anni) è rappresentata dagli avvocati Angela Caprio e Valerio Fanelli, che hanno nominato come consulente il professor Bolino. Sessanta i giorni che serviranno al professor Vincenzo Caruso, nominato dalla procura, per le conclusioni su quanto emerso oggi dall'autopsia. Dietro l'improvviso decesso il dubbio di una errata o omessa diagnosi.

In base ad una prima ricostruzione dei fatti sembrerebbe che la donna, in Italia da oltre 5 anni per stare accanto al marito - dipendente di un'azienda agricola del Cassinate - tre giorni prima aveva manifestato un malessere diffuso: dolori alle ossa e un'astenia insopportabile. Tanto da far ricorso alle cure mediche di base. Poi, vista la gravità della situazione, era stata anche in ospedale. Sottoposta ad analisi e visita la giovane mamma era tornata a casa. La trentatreenne è morta mercoledì pomeriggio nel suo letto per cause ancora da chiarire. Dopo l'allarme lanciato dai suoi bambini e l'arrivo del marito, il 118 e i soccorsi giunti nell'immediatezza insieme ai carabinieri, non si è potuto far altro che constatarne il decesso. A conclusione dell'esame autoptico è stato rilasciato il nulla osta per il rimpatrio: un'operazione dolorosa resa possibile grazie anche alla generosità della Misericordia che ha raccolto offerte per aiutare la famiglia.