Erano da poco passate le 7 quando una folla di musulmani si è radunata in piazza Garibaldi per una preghiera speciale. Ieri mattina festeggiavano la fine del Ramadan. I residenti sono stati svegliati all'improvviso da un canto amplificato da un megafono e, quella che per quegli uomini scalzi in piazza, era una preghiera, per quelli ancora al letto è diventata una bestemmia. A decine si sono affacciati dalle finestre e dai balconi per capire cosa stesse accadendo. Alcuni si sono spaventati per la nutrita folla che si era radunata proprio di fronte alla stazione ferroviaria. Furiosi alcuni residenti hanno chiamato le forze dell'ordine e sul posto sono arrivati gli agenti del Commissariato e i carabinieri. Qualche automobilista ha scattato delle foto, altri diretti alla stazione per prendere il treno si sono fermati ad assistere senza capire cosa stesse accadendo.

Il rito

Il Ramadan è il mese nel quale si pratica il digiuno ed è, secondo il calendario musulmano, il nono mese dell'anno. Ha una durata di 29 o 30 giorni. Costituisce un periodo eccezionale dell'anno per i fedeli musulmani: il mese in cui fu rivelato il Corano come guida per gli uomini e prova chiara di retta direzione e salvezza.
Celebra l'annuncio della rivelazione fatta dall'angelo Gabriele a Maometto. Nel corso del mese di Ramadan i musulmani devono astenersi dal bere, mangiare, fumare e dal praticare attività sessuali. Particolarmente intensa dev'essere la lotta contro i cattivi pensieri, le cattive azioni, la rabbia.

Le reazioni

La gente non ha apprezzato la preghiera cantata all'alba sotto alle finestre di chi la domenica preferirebbe dormire. «Noi dobbiamo coprirci per entrare nei loro luoghi di culto, le campane delle chiese non possono suonare neanche nei loro paesi di origine, però qui dobbiamo accettare tutto. Se fossero stati dei ragazzi che urlavano avrei avuto la stessa reazione, il rispetto è rispetto» ha tuonato un cittadino che ha chiamato le forze dell'ordine.
Il sindaco D'Alessandro ha spiegato: «Il permesso per la preghiera era stato concesso. Avevano chiesto aree più centrali, alla fine l'accordo ha confermato piazza Garibaldi dove anche negli anni passati si erano radunati per lo stesso motivo. Ma l'uso del megafono non era stato concesso».
L'anno prossimo, se vorranno celebrare la fine del Ramadan, probabilmente avranno l'autorizzazione per il parcheggio del campo sportivo, luogo che era stato già proposto.

I social

Sui social impazzano commenti furiosi ma anche messaggi di approvazione. La dimostrazione tangibile di come sia teso il clima in città. C'è chi scrive di "non riconoscere più la propria città" e chi invece propone la chiusura della sala in via Virgilio. Altri super partes parlano di ignoranza. On line è già guerra.