L'emergenza siccità è un problema evidente da non sottovalutare. Per questo il presidente Antonio Pompeo ha convocato nella giornata di oggi un'apposita riunione con i sindaci dell'Ato 5, atto ad affrontare e discutere insieme il tema dell'emergenza idrica che sta caratterizzando il territorio della provincia di Frosinone.
L'incontro è in programma alle 15, nel salone di rappresentanza della Provincia di Frosinone. Alla riunione sarà presente anche il Gestore del servizio idrico, proprio per capire quali sono le criticità e gli strumenti per fronteggiarla. Sono state invitate a partecipare le associazioni agricole di categoria.

«Come dimostrano anche i recenti dati elaborati dalla Protezione Civile - ha spiegato il presidente Pompeo - il 2017 è stato caratterizzato da una scarsa presenza di piogge che sta mettendo a rischio la normale erogazione del flusso idrico. Un problema non solo per i cittadini e le famiglie, ma anche per i produttori agricoli». Antonio Pompeo ha proseguito: «Ho ritenuto necessario convocare il sindaci, il gestore e le organizzazioni degli agricoltori, proprio per capire attraverso il confronto, quali sono le maggiori criticità e come si può intervenire, valutando tutte le opportunità e le strade da percorrere. Anche su questo argomento - ha concluso il presidente della Provincia - vogliamo utilizzare quel modello già sperimentato su altri temi, fatto di collaborazione, condivisione, confronto e serietà, a partire dalle necessità locali, per portarle all'attenzione degli enti deputati ad intervenire».

I numeri della criticità

Nel 2016 sono 1.001 i millimetri di pioggia caduti con 107 giorni di piovosità. Solo 391 nei primi sei mesi di quest'anno. Evidentemente troppo pochi. Il record massimo, in positivo, nell'arco di un anno, si è raggiunto nel 2010 con 1.563 millimetri di pioggia e 127 giorni di piovosità. Sempre a proposito di precipitazioni ridotte, da segnalare che sul nostro territorio, nel periodo gennaio 2016-aprile 2017, sono caduti mediamente 1.200 millimetri di pioggia, molto meno di quelli caduti, nello stesso periodo, tra il 2014 e il 2015: ovvero 1.950 millimetri di pioggia, per un deficit di 750 mm.
Invece, per quel che concerne le fonti (sono 73 quelle gestite da Acea), è in corso in queste ore un censimento aggiornato. Se prendiamo ad esempio quella di Capo Fiume, una delle principali della provincia, attualmente ha una portata di 212 litri al secondo rispetto a un massimo di 370 litri al secondo.
Dati rilevanti che saranno oggi affrontati, con la consapevolezza che urgono risposte tempestive.