Una stazione sismica alla Rocca Janula per monitorare le scosse e i movimento della terra. La struttura è stata posizionata nei giorni scorsi con l'ausilio dei tecnici del Comune di Cassino e ha già registrato un movimento tellurico di carattere superficiale di grado poco al di sopra allo zero. Dopo l'installazione si è svolto un ulteriore confronto con l'Istituto di Geofisica e Vulcanologia e con il Dipartimento di Protezione Civile della Regione Lazio.

I dettagli

Sul sito dell'Ingv non sono apparsi subito i primi dati che, ufficialmente, vengono pubblicati solo se superiori ai 2 gradi della scala Mercalli. Ma già ieri sul sito dell'Istituto sono apparsi i riscontri reali. Due scosse quelle registrate, una alle 18.02:21 a 3 chilometri di profondità nell'area di Belmonte Castello di intensità 0.0 e poi un'altra alle 18.30:33 alla profondità di4 chilometri nell'area di Terelle dell'intensità di 0.9. Spesso anche le scosse che non provocano danni sono avvertite dalla popolazione e quindi vengono segnalate.

La paura e il piano

Intanto in città resta la paura della cittadinanza dopo i vari boati che da venerdì pomeriggio stanno scuotendo il suolo. Molti interrogativi e tanta paura che da semplici boati questi tremori possano diventare veri e propri terremoti.

Ma da cosa dipendono questi boati? «La roccia che contiene l'acqua e che costituisce tutta la dorsale di Montecassino fino a monte Cairo - spiega il geologo Consales - viene definita acquifero ed è costituito da roccia carbonatica. Questa è soggetta a fenomeni di dissoluzione e carsificazione con la formazione di cavità e grotte sotterranee. Con l'alternanza di periodi di magra e piena ipotizziamo si venga a creare un effetto simile al colpo d'ariete, con crolli sotterranei e boati che producono microtremori talvolta anche percepiti in superficie».

L'amministrazione per il tramite del sindaco rassicura e spiega: «Spero che non serva mai per la nostra città, ma il piano di emergenza che abbiamo presentato in Regione è tra i migliori dieci di tutto il Lazio. Una bella soddisfazione per la nostra amministrazione ed anche per i tecnici del comune che vi hanno alacremente lavorato per giorni. Per questo voglio ringraziare il consigliere comunale con delega alla protezione civile, Alessio Ranaldi, il geologo Vincenzo Colagiacomo ed il geometra Francesco Donati responsabile del settore Protezione Civile».